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PRC: ultimi comunicati su scuola, lavoro, diritti

Scuola Superiore: arriva la controriforma

 

I provvedimenti di riordino della scuola superiore approvati ieri dal consiglio dei Ministri segnano un pesante ritorno al passato e ripropongono una concezione classista dell'istruzione da far invidia al ministro fascista Giovanni Gentile.

Al di là degli annunci trionfalistici del governo sulle correzioni apportate ai regolamenti, dei quali peraltro non è stato diffuso alcun testo scritto, rimane una impostazione inaccettabile: netta separazione dei diversi indirizzi,  canalizzazione precoce degli studenti, meno ore di lezione, meno laboratori, impoverimento dei contenuti, marginalizzazione dell'istruzione tecnica e professionale.

L'ispirazione didattica e il soddisfacimento dei bisogni educativi delle studentesse e degli studenti, unici parametri che dovrebbero ispirare una vera riforma, sono totalmente assenti. La sola preoccupazione del governo è fare cassa sulla pelle della scuola pubblica, in ossequio alla politica di tagli feroci voluta da Tremonti. Ne è prova la folle idea di ridurre le ore di lezione anche nelle classi successive alle prime, nelle quali continueranno ad applicarsi i precedenti ordinamenti.

Ma questo assurdo taglio, ad ulteriore conferma del carattere classista e discriminatorio di tutta l'operazione, sarà attuato solo nei tecnici e nei professionali!

Il governo ha voluto procedere in tutta fretta senza tenere conto, se non in minima parte, dei pareri di importanti organismi consultivi (Consiglio di Stato, CNPI) e persino delle indicazioni della, certamente più acquiescente, maggioranza delle commissioni parlamentari.

Il risultato è che gli studenti e le studentesse che tra poche settimane dovranno iscriversi al primo anno delle scuole superiori saranno costretti a fare una scelta al buio, in assenza dei decreti attuativi che dovranno definire l'articolazione degli insegnamenti quanto a programmi, obiettivi e contenuti.

Tanta arroganza non deve restare senza risposta. L'opposizione delle scuole, che ha già visto prendere posizione numerosi Collegi dei docenti, comitati, sindacati e associazioni va rafforzata ed estesa per costruire una forte mobilitazione capace di fermare l'opera di distruzione della scuola pubblica di questo governo.

 

Eleonora Forenza, Segreteria Nazionale PRC-SE

 

Gennaro Loffredo, Responsabile Nazionale Scuola PRC-SE

 

 

Dichiarazione di Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra.
 
FERRERO (FEDERAZ SINISTRA): IMMIGRATI, PERMESSO A PUNTI DEMENZIALE, GOVERNO DIA SOLDI PER  INTEGRAZIONE
 
L'idea del permesso a punti per mantenersi stretto il permesso di soggiorno lanciata dal ministro all'Interno Roberto Maroni è demenziale. Invece di alzare nuove e odiose asticelle sociali e culturali nei confronti degli immigrati, che già vengono quotidianamente criminalizzati dalla Lega e dal centrodestra, il governo pensi a stanziare fondi per le politiche d'integrazione, su cui non c'è un euro. Con paletti come quelli previsti dal permesso di soggiorno a punti metà dei nostri connazionali emigrati all'estero in massa, nel Novecento, non sarebbero mai potuti entrare nei Paesi dove erano emigrati e dove invece si sono presto integrati, a partire dagli Usa.

 

 

 

FERRERO (FEDERAZ SINISTRA): FIAT, MONTEZEMOLO COME PINOCCHIO, AZIENDA ORMAI HA LO STATO COME SOCIO DI MAGGIORANZA. SE NON RECEDE, LA SI NAZIONALIZZI.
 
Montezemolo, quando dice che la Fiat con lui alla guida non ha mai ricevuto un euro dallo Stato, è come Pinocchio. Il fatto è che le bugie hanno le gambe corte. Sono cinquant'anni che la Fiat riceve finanziamenti, in via diretta e indiretta, da parte dello Stato e fa ottimi affari con essi, scaricando sulle spalle dello Stato i destini e i posti di lavoro dei suoi dipendenti. Anzi, visto che con la montagna di soldi versati in tutti questi decenni dallo Stato alla Fiat, è lo Stato italiano che può rivendicare a buon diritto di essere il suo socio di maggioranza. Di fronte allo scenario che propone Fiat (chiusura di Termini Imerese e cassa integrazione per tutti i lavoratori del gruppo), l'unica strada che rimane aperta, se la Fiat non recede dai suoi propositi, è la nazionalizzazione dell'azienda, visto che la prima cosa di cui deve occuparsi lo Stato, di fatto azionista di maggioranza, è la salvaguardia dei lavoratori e degli stabilimenti.

 

 

 

FERRERO (FEDERAZ SINISTRA): ARTICOLO 18, BRUNETTA ATTACCA FOMENTANDO GUERRA TRA POVERI
 

Dopo aver attaccato l'articolo 1 della Costituzione italiana, ora il ministro Brunetta se la prende con l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, norma sacrosanta che impedisce i licenziamenti senza giusta causa, sostenendo che "garantisce i padri, ipergarantiti", contro i figli. La logica di Brunetta e di questo governo è sempre la stessa: scatenare la guerra tra poveri per continuare a difendere i privilegi dei ricchi. Dato che non si vogliono mettere in discussioni i privilegi dei ricchi, si cerca di mettere i poveri gli uni contro gli altri. 

 

 

 

 

AL BLOG DI MEDICINA DEMOCRATICA ALESSANDRIA   http://alessandriamd.blogspot.com/

sono stati inseriti i tasti per potere accedere direttamente a

youtube  http://www.youtube.com/user/AlessandriaMD 

facebook  http://www.facebook.com/pages/AlessandriaMD/302564283054


NON POSSIAMO ACCEDERE AI DATI AMBIENTALI DEL POLO CHIMICO
Nel 2008 è scoppiato lo scandalo dell’inquinamento del polo chimico di Spinetta Marengo (AL): grazie all’azione della Magistratura i dati di inquinamento del suolo e dell’acqua (e presto anche quelli dell’aria) hanno finalmente finito di essere nascosti nei cassetti. Però da oltre un anno Comune, Provincia, Regione, Arpa, Asl, Amag ecc. non hanno più fornito alla popolazione i successivi dati ambientali, tanto meno quelli sanitari, e neppure è stato fatto nulla per la bonifica del sito dal cromo esavalente e da altre decine di veleni. I cittadini, di nuovo, non sanno da mesi cosa stanno respirando, bevendo, mangiando.

Abbiamo così fatto formale richiesta di avere e divulgare copia di questi dati. L’Arpa (vedi il blog) “rifiuta l’accesso alle informazioni ambientali richieste in quanto gli atti in oggetto sono sottoposti a sequestro da parte della Procura della Repubblica di Alessandria”. Restiamo perplessi. Non obiettiamo per gli accertamenti ordinati dalla Procura: senz’altro sono secretati per legge in relazione al processo penale che si sta per aprire. Ci chiediamo però se tutti, proprio tutti, i dati sono stati ordinati dalla Procura. Ci chiediamo, cioè, se Arpa e Asl non abbiano fatto controlli non ordinati dalla Procura, di propria iniziativa, fossero solo di routine: anche questi sono secretati? Ci chiediamo se Comune, Provincia e Regione non abbiano ordinato di propria iniziativa controlli ad Arpa e Asl, e se non l’hanno fatto: perché? E se l’hanno fatto: perché non li rendono pubblici?

Addirittura nulla si sa degli incidenti da noi denunciati. A questo proposito, l’Arpa ci ha replicato di non avere il permesso di fare controlli dentro o nelle vicinanze dello stabilimento. Abbiamo allora sollecitato Comune, Provincia, Regione, Arpa, Asl, a chiedere con noi la modifica del Piano di emergenza esterno, quello che serve a salvare la vita a migliaia di persone.

In conclusione: c’è un black out di informazioni sul polo chimico. Altro che Osservatorio ambientale della Fraschetta! Non è che dobbiamo chiedere direttamente alla Solvay i dati ambientali, certamente perfetti?

 

L’ottimo servizio su La Stampa del 4 febbraio con l’elaborazione dei dati rilevati dagli esperti dell’ARPA ha confermato statisticamente le nostre preoccupazioni e sollecitazioni: l’inquinamento atmosferico è concausa dei decessi. 231 morti per colpa dello smog. Una strage in Alessandria.

 Era alto infatti 90 pagine l’esposto querela che abbiamo presentato con gli Amicidellebici affinché si proceda contro reati di omissioni di atti di ufficio per i mancati provvedimenti, previsti dalle leggi per la qualità dell’aria, che hanno provocato malattie e morti fra i cittadini vittime dell’inquinamento urbano. Però l’esposto non ha ancora avuto seguito, come invece è avvenuto in altre parti d’Italia. Ancora nei giorni scorsi abbiamo invitato la Procura della Repubblica a verificare ulteriormente i dati epidemiologici, soprattutto riferiti a bambini e anziani. Verifichi -abbiamo scritto- che, nei giorni successivi ai picchi di inquinamento, i decessi per crisi respiratorie e disturbi cardiaci aumentano percentualmente, come pure cresce il numero dei ricoveri. Consideri i passi avanti degli studi e delle ricerche sulle nanoparticelle PM2.5 e PM1, che l’Arpa non misura perché più piccole ma più micidiali delle polveri sottili PM10: penetrano negli alveoli polmonari, hanno effetti sulla coagulazione del sangue, provocano ischemie e ictus, sono cancerogene......

Leggi il seguito sul blog.

 

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Iniziativa antirazzista. Sabato 6 febbraio 2010 presso la sala Polifunzionale del comune di Tortona - via Milazzo, si terrà la "giornata di mobilitazione verso il 1° marzo" promossa dalla Rete Antirazzista Tortona e Donneinsieme (assemblea permanente delle donne). Tale iniziativa vedrà la presenza ed il supporto di  diverse realtà di Alessandria e provincia,
Il programma della giornata sarà il seguente: Ore 17,00: Marco Rovelli, scrittore e musicista presenta il suo libro "Servi".
Ore 19,00: Aperitivo multietnico Ore 20,30: I Malassortiti gipsy jazz band Ore 22,00: concerto LibertAria con Marco Rovelli
Alla giornata saranno presenti gli stand delle associazioni che sostengono l'iniziativa.


NO TAV TERZO  VALICO

 FERMIAMO LE GRANDI OPERE INUTILI!
SABATO 6 FEBBRAIO  ORE 15.00
TEATRO ALBATROS
ASSEMBLEA! CONTRO IL PARTITO DEL CEMENTO

ORGANIZZATA DAL COMITATO POPOLARE CERTOSA & COMITATO S.BIAGIO-SERRO

 

NO TAV TERZO  VALICO

Lunedì 8 febbraio dalle ore 10 alle 12 a Sampierdarena, presso il luogo del "taglio nastro" Terzo Valico, vi sarà un presidio in cui distribuire volantini con le nostre critiche e le nostre proposte alternative.
In linea di massima vi è già l'adesione di una ventina di genovesi e una decina di alessandrini. Sarebbe buona cosa essere qualcuno in più, non per fare una manifestazione, ma una presenza a testimonianza che non siamo tutti coglioni.
Chi intende aggiungersi,  invii una mail a 
antonellobr@alice.it  

Non è ancora chiaro quali autorità saranno presenti oltre a Scaiola, Matteoli e Burlando. 

Proseguono a Torino le udienze per l'eccidio del 6 dicembre 2007 alla Thyssenkrupp,
processo al quale Medicina democratica si è costituita parte civile.
Nella recente udienza il pm Raffaele Guariniello ha messo sotto accusa, nell'ambito del secondo filone di inchiesta, 
cinque ispettori dello Spresal per "soppressione di atti"; si tratta di.......
Prosegui la lettura sul Blog 

 

FERMIAMO LA LEGGE SULLA CACCIA se vuoi contribuire: vai sul blog

 

Firmate anche l’APPELLO MONDIALE di /No Patents on Seeds
/contro la “Monsantizzazione” del cibo, delle sementi e degli animali
*_http://www.keinpatent.de/index.php?id=138&L=5 
<
http://www.keinpatent.de/index.php?id=138&L=5>_ (link diretto all’appello)
Riprendendo la campagna contro la brevettabilità della materia vivente che per molti anni, quale CSA (Comitato Scientifico Antivivisezionista) abbiamo portato avanti, e quali sostenitori della Coalizione “/No Patents on Seeds/” /(Bern declaration, Greenpeace, Misereor, No Patents  on Life!, Development Fund /e/ SWISSAID)/, vi trasmettiamo il presente  Appello mondiale contro la*“Monsantizzazione”* del cibo, delle sementi e degli animali da allevamento.
Il termine "Monsantizzazione" fa riferimento alla Monsanto - in quanto multinazionale più aggressiva di ogni altra nel suo incessante desiderio di espansione - per avvertire che tutta la produzione, lungo la filiera che dalle sementi giunge al prodotto finito, rischia di essere controllata da un numero sempre più ridotto di aziende private (come Monsanto, Dupont, Syngenta), il cui potere sarà sempre crescente. Nell’appello si chiede ai Governi, ai politici e agli Uffici brevetto di tutto il mondo di porre fine alla concessione di brevetti su sementi e animali. Il numero delle domande di brevetto su piante e animali, infatti, sta aumentando con allarmante rapidità (si è giunti a concedere brevetti anche su organismi non geneticamente modificati). La perdita di autonomia e l’innalzamento del debito degli  agricoltori, la riduzione delle varietà di piante e animali, le sempre crescenti restrizioni per attività di allevamento e di ricerca, e la concentrazione della produzione di sementi, rappresentano alcuni degli 
effetti più preoccupanti di questo fenomeno. L’Appello mondiale, firmato da quante più persone e organizzazioni possibile, sarà consegnato ai Governi e agli Uffici Brevetto di tutto il 
mondo a fine marzo, nel corso di una giornata mondiale di azione contro i brevetti. Per ottenere un cambiamento politico tale da fermare la brevettazione – ovvero la privatizzazione - di piante e animali, maggiore “bene comune” di questo pianeta, *abbiamo bisogno del vostro aiuto*.
Firmate l’Appello mondiale a questo indirizzo e attivatevi  per farlo circolare e firmare tra amici e organizzazioni di vostra conoscenza. Partecipate all’azione mondiale che avrà luogo tra fine di marzo e fine aprile 2010, quando l’appello sarà presentato alle autorità, ai Governi e agli Uffici Brevetto, L’Appello può essere firmato sia da privati e che da organizzazioni.

 

 

 

 

FERRERO (FEDERAZIONE DELLA SINISTRA): REGIONALI, RIVOLGO UN APPELLO A DI PIETRO E A VENDOLA PER DEFINIRE UNA CANDIDATURA COMUNE IN CAMPANIA

 

Rivolgo un appello a Di Pietro e a Vendola per definire rapidamente una candidatura comune per la presidenza della regione Campania. Nei giorni scorsi abbiamo tutti valutato negativamente la candidatura di De Luca avanzata in modi rocamboleschi dal PD. Lo abbiamo detto sia per le vicende giudiziarie che per il profilo politico e amministrativo di De Luca. Adesso si tratta di passare dalle parole a i fatti e di definire una candidatura che sappia rappresentare in Campania quella speranza e quella discontinuità di cui la Campania ha bisogno.

 

 

 

 

FEDERAZIONE DELLA SINISTRA SARDEGNA

COMUNICATO STAMPA

 

Alla cortese attenzione del capo redattore.

ALLO SCIOPERO GENERALE CON I LAVORATORI IN LOTTA

 

La Federazione della Sinistra partecipa con i suoi militanti allo sciopero generale della Sardegna del 5 febbraio. Aderiamo con le nostre parole d’ordine e con un’idea semplice ma chiara: solo attraverso il conflitto unitario di tutte le realtà di lotta dei lavoratori è possibile trovare una via di uscita alla catastrofe sociale che abbiamo davanti. Non condividiamo i continui appelli all’unità indistinta di un fantomatico “popolo sardo”, dove si mettono assieme padroni e lavoratori, speculatori e defraudati, maggioranza e opposizioni. La Giunta Cappellacci ha dimostrato in tutti i versanti del suo operare, eccezion fatta per la tutela dei propri interessi, un’assoluta incapacità  politica, l’apparato produttivo della Sardegna è smembrato pezzo per pezzo e la desertificazione economica appare inarrestabile. A sua volta il Governo Berlusconi ha bloccato qualsiasi ipotesi di rilancio per la nostra Isola, tagliando tutti i finanziamenti ad essa destinati e dirottando ad altre regioni gli investimenti previsti. Tutti e due i livelli di governo si sono dimostrati totalmente inadeguati a gestire le vertenze in corso e a difendere con i posti di lavoro gli interessi strategici dell’economia sarda. Il Tavolo Stato Regione in tutti questi mesi non ha prodotto lo straccio di una proposta concreta per lenire la grave condizione di malessere economico e sociale della Sardegna. Per queste ragioni non accettiamo che le vittime di questo macello sociale possano sfilare a fianco dei carnefici. Ad ognuno il suo ruolo, ad ognuno le proprie responsabilità. La Giunta Cappellacci deve dimettersi!

 

Cagliari, 4 febbraio 2010.

 

Per la Federazione

Gianni Fresu, Segretario Regionale PRC, Claudio Giorgi, Segretario Regionale PdCI

 

 

 

 

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BasBasta precarietà!

Basta agenzie interinali!

Il caporalato è illegale,

non chi lotta per abolirlo!

La rappresaglia padronale

non deve passare!ta

precarietà! Basta agenzie

interinali!

Il caporalato è illegale,

non chi lotta per abolirlo!

La rappresaglia padronale

non deve passare!

Il 13 marzo del 2008 la Rete per la

sicurezza sul lavoro ha occupato

l’agenzia interinale Intempo di Ravenna,

la città della Mecnavi e di

Luca Vertullo e delle tante vittime

per il profitto padronale.

I lavoratori e i giovani entrati

nell’agenzia lo hanno fatto in

nome e per conto di tanti

lavoratori e giovani che questo

sistema sociale basato sul profitto

lascia senza speranza, vera e propria

carne da macello.

Basta precarietà! Basta

agenzie interinali!

Il caporalato è illegale,

non chi lotta per abolirlo!

La Rete per la sicurezza sul lavoro di Ravenna ha preparato un

dossier a sostegno della campagna contro la rappresaglia

padronale e per la chiusura dell'agenzia della morte Intempo.

Per richiedere il dossier:

RETE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO-RAVENNA

TEL.339/8911853

e mail: cobasravenna@libero.it

Anche da questa lotta passa

l'affermazione della superiore

"civiltà", quella del lavoro e dei

lavoratori, sulla barbarie

"incivile"

dello sfruttamento padronale!

Convegno nazionale della

Rete per la sicurezza sul lavoro

a Ravenna 13 marzo 2010

precari da morire

Rete per la sicurezza sul lavoro

Morti sul lavoro: due su tre

sono precari 

Autore: due-calzini Categoria: Nuovo ampio comunismo Letto 26x volte domenica, 07.02.10 11:42:33 Permalink Punti "Karma": -1. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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