lunedì, 15.03.10
GESTIONE DEI RIFIUTI E RISCHI PER LA SALUTE
ITALIA NOSTRA FIRENZE
COORDINAMENTO COMITATI DELLA PIANA FIRENZE-PRATO-PISTOIA
PRESENTANO IL LIBRO dell’ ASSOCIAZIONE MEDICI PER L'AMBIENTE ISDE ITALIA
GESTIONE DEI RIFIUTI E RISCHI PER LA SALUTE
Giovedì 18 marzo 2010 Ore 21:00
Presso la Sede di Italia Nostra Toscana
Via G.P. Orsini, 44 – Firenze
Domande e Risposte fra Cittadini e Medici
venerdì, 12.03.10
AMBIENTEFUTURO NEWS, 11 MARZO
LA RETE ITALIANA RIFIUTI ZERO E GAIA EUROPA PARTECIPANO ED INVITANO A PARTECIPARE A QUESTO EVENTO.
L’inceneritore accanto alla Barilla e nella “CAPITALE EUROPEA DEL CIBO” non s’ha da fare.
La vertenza di Parma DIVIENE COSI’ UNA VERTENZA ITALIANA ED INTERNAZIONALE che deve unificare tutte le vertenze territoriali che in questo periodo si combattono in tutta Italia.
In primo luogo la manifestazione del 17 i cui dettagli logistici e programmatici verranno presto comunicati dagli organizzatori locali deve impedire lo scempio di un impianto inquinante nella terra simbolo del parmigiano reggiano e del prosciutto di Parma. Ma ribadisce anche con forza il NO A TUTTI GLI INCENERITORI (compresi quelli che si vorrebbe alimentare a cosiddette “biomasse”) dicendo che E’ GIUNTA L’ORA DI RIFIUTI ZERO! Non a caso alla manifestazione di Parma hanno già garantito la propria partecipazione PAUL CONNET e JOAN MARC SIMON per sottolineare il carattere internazionale dell’evento che verrà ulteriormente sancito con un appello lanciato da GAIA (Global Alliance Incinerator Alternatives) dal sito www.no-burn.org . La ReteItaliana Rifiuti Zero INVITA TUTTE LE REALTA’ LOCALI A PARTECIPARE E A CONVERGERE SU PARMA CON “CAROVANE” che partendo da punti di incontro regionali portino a Parma la ricchezza e la solidarietà delle proprie battaglie. Per seguire l’evolversi delle fasi organizzative www.gestionecorrettadeirifiuti.it
LANCIATA LA CAMPAGNA NAZIONALE IN DIFESA DEL LATTE MATERNO
L’8 marzo da Montale Pistoiese è partita la campagna in difesa del latte materno messo a rischio (come documentato da uno studio autoprodotto dal Comitato di Montale) da impianti industriali, da cibi inquinati e da inceneritori (che continuano a rimanere una rilevante fonte di emissione di diossine). La campagna si articola in una raccolta di firme e trova l’adesione dell’associazione dei medici per l’ambiente dell’ISDE. La Rete Italiana Rifiuti Zero invita a sostenere l’iniziativa. Per scaricare i moduli vedi anchewww.ambientefuturo.org
PAUL CONNETT IN ITALIA DAL 18 AL 30 MAGGIO
Paul Connett che ad Aprile verrà in italia SOLO per supportare la manifestazione nazionale/internazionale di Parma sarà invece per diversi giorni in Italia a maggio. Chi volesse organizzare conferenze ed incontri con il professore è pregato di segnalarcelo tempestivamente. Già pronto l’impegno di LAMEZIA TERME.
LANCIATO UN FORUM PUBBLICO NAZIONALE CONTRO LA COMBUSTIONE DELLE BIOMASSE.
A seguito di un seminario di studio promosso il 6 marzo da Ambiente e Futuro è stato deciso che nel giro di un mese verrà messo a disposizione dei molti gruppi locali che in Italia si battono contro la proliferazione di questi impianti che rappresentano la nuova “frontiera” dell’incenerimento UN SITO INFORMATIVO che selezionerà materiali utili (normativi, ambientali, di valutazione economica e sanitari) per metterli a disposizione. Naturalmente il sito oltre a rappresentare una sorta di CASSETTA DEGLI ATTREZZIsarà anche un luogo per collegare le varie vertenze proiettandole sul livello nazionale. Riferimenti provvisori www.ambientefuturo.org e www.rifiutizero.org .
ENEL RISPONDE A DIRITTO AL FUTURO CHE REPLICA SULLA TRUFFA DEI CIP6
ENEL e la Banca Conguagli rispondono separatamente alla lettera di intimazione del 21/01/2010 con cui gli avvocati di DIRITTO AL FUTURO hanno accompagnato le prime richieste di rimborso del “maltolto” ( quel 7% che avrebbe dovuto sostenere le energie rinnovabili e che invece è stato “fagocitato” da petrolieri e da gestori di inceneritori). Mentre il GSE (Gestore del Servizio Elettrico) tace, ENEL “scarica” ogni responsabilità affermando di aver solo “applicato la normativa” (di fatto mettendo il “cerino” nelle mani del GSE e dell’ AEGG) “dimenticando” di dover rispondere alla delibera AEGG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) numero 125/2006 con cui viene fatto obbligo ai gestori di spiegare i “dettagli” della voce A3 della tariffa elettrica riguardante il “famigerato” 7%. La Banca Conguagli, invece, riconosce di aver applicato la normativa in merito alle fonti di energia “assimilate” (con i CIP6) ma tace significativamente sul fatto che anche a fronte della normativa europea che dal 2001 vieta di incentivare la quota non biodegradabile dei rifiuti in Italia, invece, si è continuato a foraggiarla attraverso i “certificati verdi” violando tale cogente normativa.
Intanto la vertenza prosegue e si estende. A BOLOGNA, per esempio, il 16 e il 17 marzo, su iniziativa della RETE ECOLOGISTA www.retecologistabolognese.it avverrà la raccolta delle adesioni. Ma anche da UDINE arriva la disponibilità di un gruppo di giovani a far partire la vertenza che arriva ormai a coinvolgere quasi tutte le regioni italiane. RICORDIAMO INFINE CHE E’ POSSIBILE ADERIRE ANCHE A DISTANZA. E’ POSSIBILE FARLO ATTRAVERSO I SITI www.dirittoalfuturo.it e/owww.ambientefuturo.org .
ULTIM’ORA: IL COMUNE DI FOLLONICA (GR) ADERISCE ALLA VERTENZA CONTRO I CIP6 E IMPEGNA LA GIUNTA A CHIEDERE IL RIMBORSO DEL MALTOLTO.
Grazie al gruppo degli “Amici di Beppe Grillo” di Follonica, un comune di 22000 abitanti confinante con il Comune di Scarlino dove si vorrebbe far bruciare rifiuti a quello che alcuni anni fa’ fu detto il “cogeneratore” di Scarlino (in realtà un inceneritore), IL CONSIGLIO COMUNALE ALL’UNANIMITA’ HA APPROVATO UNA DELIBERA CON CUI ADERISCE ALLA VERTENZA CONTRO I SUSSIDI ALL’INCENERIMENTO IMPEGNANDO LA GIUNTA A FAR RICHIESTA DI RIMBORSO DEL 7% indebitamente pagato dal comune. Un GRAZIE particolare va ad UBALDO GIARDELLI che in modo magistrale ha seguito TUTTE le fasi della preparazione del testo del documento approvato. Questo risultato E’ IL PRIMO IN ITALIA CHE AVRA’ L’EFFETTO DI APRIRE LA STRADA AD ALTRI COMUNI.
Naturalmente un GRAZIE va al sindaco, la signora Elisabetta Baldi (che ha addirittura presentato la delibera approvata) e a tutti i consiglieri.
Appena disponibile metteremo sui siti di riferimento il testo approvato in modo da poterlo “replicare” in altri consigli comunali.
Rossano Ercolini, Fabio Lucchesi, Pier Felice Ferri
lunedì, 08.03.10
Bocciatura ampliamento inceneritore Selvapiana
Bocciatura ampliamento inceneritore Selvapiana: intervengono i candidati regionali di "Federazione della Sinistra - Verdi"
I Candidati regionali della lista “Federazione della Sinistra – Verdi
Comunicato stampa: Bocciatura ampliamento inceneritore Selvapiana:una disdetta o un’occasione ?
Venerdì 5 marzo. "Una procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale svolta in maniera rigorosa è l’elemento minimo di fiducia tra cittadini e Istituzioni, a prescindere del giudizio di merito sull'utilità complessiva dell'opera stessa" -lo dichiarano i candidati regionali della lista unitaria Federazione della Sinistra/Verdi - "E questo elemento minimo è stato, come forse era anche prevedibile, smentito categoricamente dal Tar che ha evidenziato le criticità del progetto”.
“Da tempo, come Verdi e Federazione della Sinistra, abbiamo affermato - continuano Sgherri, Marini e Romanelli - quanto sia sbagliato localizzare un nuovo grande impianto a Selvapiana, un'area di grande pregio paesaggistico, con produzioni biologiche che sarebbero gravemente danneggiate, e per di più nell'area di espansione del fiume Sieve, in un luogo ad altissimo rischio di esondazione”.
“In vista della nuova legislatura, forse questa bocciatura potrebbe essere anche un’occasione - concludono i tre candidati - per far compiere un passo in avanti alla politica complessiva sui rifiuti, superando il diffondersi d’impianti provincia per provincia, azienda di rifiuti per azienda di rifiuti, e puntando invece a meno impianti complessivi, sperimentando tecnologie nuove come il ciclo a freddo, e soprattutto estendendo capillarmente le pratiche del porta a porta, della riduzione all’origine e del recupero virtuoso: questa deve’essere la strada per il futuro, non la creazione di decine di conflitti grandi e piccoli con le comunità locali e le Associazioni ambientaliste"
Monica Sgherri
Paolo Marini
Mauro Romanelli
domenica, 28.02.10
Un inceneritore accanto alla Barilla...
I cittadini hanno dichiarato il loro NO con 2 grandi manifestazioni e una petizione con 12.000 adesioni. Perfino il sindaco di San Francisco ha scritto a quello di Parma invitandolo a cambiare idea.
mercoledì, 24.02.10
Comitati No Inceneritori (Piana Fi-Po-Pt – Empolese Valdelsa) Il programma del candidato Rossi
Comunicato del Coordinamento dei Comitati No Inceneritori
(Piana Fi-Po-Pt – Empolese Valdelsa)
Il programma del candidato Rossi
Verso la fine del mese di gennaio, in tutta la città di Firenze, enormi cartelli con i quali l’attuale assessore alla Sanità Enrico Rossi, candidato per il PD alle prossime elezioni regionali, ci informa che intende iniziare la sua campagna elettorale con l’equivalenza: vento, sole, rifiuti/inceneritori (termovalorizzatori quando si vuol essere fuorvianti).
Quanti dei cittadini avevano pensato che l’incarico di gestire la nostra sanità lo avesse reso in qualche modo sensibile e consapevole dei gravi rischi a cui essa è esposta, spesso ad opera delle scelte errate delle amministrazioni, saranno rimasti assai delusi.
L’assessore Rossi, con questa prima uscita elettorale, dimostra di essere in perfetta linea con chi lo ha preceduto nell’ignorare le problematiche sanitarie legate agli inceneritori, denunciate da centinaia di medici in tutta Italia sulla base di studi internazionali e italiani. Dimostra, inoltre, di puntare non sull’impegno di adempiere al dovere, che gli spetterebbe, di incentivare la raccolta differenziata e le buone pratiche ad essa connesse –la Regione è clamorosamente il ritardo sugli obblighi di legge nazionale- soprattutto per la riduzione della produzione dei rifiuti (dove è in ritardo anche su impegni assunti di fronte ai propri cittadini), ma dimostra di credere alla favoletta della macchina miracolosa in grado di risolvere il problema.
Dimostra, anche, in maniera esplicita, di avallare la truffa che da anni si opera ai danni dei contribuenti che si vedono prelevare il 7% dalle proprie bollette ENEL alla voce “costruzione impianti fonti rinnovabili”, sapendo benissimo che quei soldi vanno a petrolieri e inceneritori che di “rinnovabile” non producono proprio niente!
Come ormai tutti sanno, l’energia prodotta da questi impianti è ‘termovalorizzata’ solo a causa dei miliardi di euro di questi incentivi-regalo statali prelevati dalla nostra bolletta e senza questa truffa non ci sarebbero profitti per i gestori. Dimostra anche di sottovalutare le intelligenze dei propri potenziali elettori quando accenna al risparmio: che dire dei 100 milioni di euro che verranno prelevati dalle tasche dei cittadini per la costruzione del mega inceneritore di Case Passerini? Forse quest dettaglio è sfuggito all’assessore canditato presidente, come anche il dettaglio che ovunque si sia adottato il porta a porta e si sono avviate le buone pratiche per la gestione dei “rifiuti”, lì, davvero, si sono avuti i risparmi per i cittadini, in termini economici e con beneficio ambientale.
L’assessore Rossi palesa, infine, la propria intenzione di far perdere, ancora una volta, a tutta la Regione, l’occasione di sottrarsi alle logiche speculative delle grandi opere, delle Spa, dei profitti, anziché puntare invece sulla partecipazione e sul coinvolgimento dei cittadini, sulle scelte davvero innovative e non impattanti per l’ambiente e per la salute.
Come Comitati prendiamo atto e rimaniamo al fianco dei cittadini in questa battaglia per il buon senso. Crediamo comunque che, come candidato alla massima carica regionale e volendo dar credito alla sua volontà di confronto (manifestata all’inizio della sua campagna) Rossi si dichiarerà disposto a mettere a verifica le sue opzioni sui rifiuti, le politiche sul tema della prevenzione e delle raccolte differenziate e le scelte impiantistiche che hanno messo al centro gli inceneritori, e crediamo che non possa sottrarsi dal confrontare le sue posizioni con quelle di una parte importante della popolazione toscana, in un’area cruciale per lo sviluppo regionale quale quella della Piana.
Coordinamento dei Comitati No Inceneritori Provincia di Firenze
Stampato in proprio
lunedì, 22.02.10
Contro gli inceneritori: la verità
1) Inceneritori: il 24% delle patologie ha causa ambientale
2) Tramvia, Grassi (Verdi/ Spini per Firenze): "finalmente e' partita. presentare un vero piano delle linee Ataf e risolvere subito i problemi evidenziati nel primo giorno d'esercizio."
3) Aumento Cosap, Verdi/Spini per Firenze: "un problema di metodo. Sul merito ne discuteremo durante l'approvazione del bilancio."
4) Immobili del Governo da cedere gratuitamente al Comune, Verdi/Spini per Firenze: "la maggioranza vuole i beni del governo per alienarli e poter far cassa."
5) Greenpeace: il nucleare non ferma in alcun modo i cambiamenti climatici. Candidati Pdl truffano il loro elettorato
6) Maltempo: Bonelli (Verdi), su Italia che frana governo e' immorale. Ormai siamo a 'menefreghismo': non sono bastati i 35 morti dell'ottobre scorso negli ultimi 10 anni 400 vittime dissesto.In ultimi 20 anni 1600 alluvioni e 40 mld danni
7) Rifiuti. Monica Frassoni:il CIP6 un vero scandalo italiano
8) Caccia. Associazioni: Rai mostri altri orrori attivita' venatoria. A 'Porta a porta' non si e' parlato di sicurezza e richiami vivi.
9) Elezioni regionali. Lista Unitaria Verdi/Rifondazione/Pdci.''Dobbiamo recuperare il rapporto con i cittadini, soprattutto i giovani''. ''I Valori Ecologisti e di Sinistra sono quelli del futuro, la Lega e' medioevo''.
10) Prossimi appuntamenti: Convegno sulla mobilita' - Firenze, Palazzo Vecchio, 24 febbraio 2010, ore 15.00
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1) Inceneritori: il 24% delle patologie ha causa ambientale
Il 24% delle patologie ha una causa ambientale. A difondere il dato e' stato ieri a Firenze il prof. Antonio Faggioli, libero docente di Igiene all'Universita' degli studi di Bologna, nel corso della presentazione del libro ''Gestione dei rifiuti e rischi per la salute'' dell'ISDE (Associazione medici per l'ambiente).
I medici convenuti hanno portato dati interessanti e aggiornati sullo stato dell'arte della relazione ambiente e salute, sottolineando ancora una volta l'importanza della prevenzione primaria, del principio di precauzione e l'insostenibilita' e dannosita' della scelta inceneritoristica per la salute e per l'ambiente, dal momento che si hanno da subito a disposizione pratiche virtuose che risolvono il problema rifiuti e creano pure occupazione, senza nuocere. Un dato che deve far riflettere l'intera classe medica, troppo spesso distratta e presa da altri campi della ricerca ed ha ammonito a non perseguire la scelta inceneritoristica, in netto contrasto con le direttive europee.
Il prof. Massimo Gulisano,ordinario di anatomia all'Universita' di Firenze, ha illustrato la patogenicita', ormai acclarata dell'inquinamento atmosferico e delle combustioni in particolare, evidenziando lo stretto legame esistente fra metaplasia cellulare ed esposizione agli agenti inquinanti. La dr. Patrizia Gentilini, oncologo ed ematologo, ha sottolineato, rifacendosi ad una ampia casistica, che incenerire i rifiuti e' dannoso non solo per le popolazioni direttamente esposte, ma per l'intera ecosfera e sopratutto per le generazioni future ed ha relazionato sull'emergenza sanitaria che si sta vivendo da anni a Montale (Pt) causa il mal funzionamento del locale inceneritore.
Il dr. Saverio Caini, epidemiologo ISPO Firenze, ha fatto una rassegna degli studi epidemiologici che mettono in chiara evidenza la patogenicita' dei ''vecchi'' inceneritori ed ha sostenuto che non si può certo aspettare la conta dei morti dei ''nuovi'' inceneritori, ma agire da subito verso pratiche che eliminino l'incenerimento e la discarica.
Visto l'interesse suscitato il convegno sara' riportato a breve, questa volta in ambiente pubblico, per una corretta informazione sanitaria, uno degli scopi dell'ISDE, ha aggiunto il presidente dell'ISDE fiorentina, il dr. Massimo Generoso.
ISDE FIRENZE MEDICI PER L'AMBIENTE
2) Tramvia, Grassi (Verdi/ Spini per Firenze): "finalmente e' partita. presentare un vero piano delle linee Ataf e risolvere subito i problemi evidenziati nel primo giorno d'esercizio."
Sostegni per i passeggeri in piedi, bici, disabili, transenne, sferragliamenti e fermate improvvise
"Presentare un piano delle linee urbane degli autobus e risolvere i problemi che si sono evidenziati fin dal primo giorno d'esercizio. - afferma Tommaso Grassi, Consigliere Comunale replicando all'Assessore Mattei che ha risposto ad una domanda d'attualita' - Ieri utilizzando la tramvia abbiamo potuto raccogliere le principali proteste, proposte e preoccupazioni dei cittadini, che abbiamo deciso oggi di ripresentare in Consiglio Comunale chiedendo un impegno all'Amministrazione Comunale."
"L'Assessore, come ogni volta, si e' limitato a fare il burocratico portavoce degli uffici e di ATAF minimizzando i dubbi dei fiorentini. Abbiamo posto interrogativi sulle dotazione delle vetture degli appositi sostegni per i passeggeri in piedi, sulla possibilita', attiva in tutta Europa, di poter trasportare sulle vetture le bici private, sull'accessibilita' per i disabili, che devono superare un vuoto, tra la vettura e la banchina, di oltre 6 centimetri in cui si incastra la ruota delle carrozzine."
"Inoltre abbiamo posto problemi sulla sicurezza delle numerose transenne ancora lungo il percorso della linea tramviaria e sulla conformita' dei binari, che hanno provocato ieri sferragliamenti e fermate improvvise delle vetture lungo i tracciati. Nessun problema, con il tempo tutto andra' a posto, e' stata la risposta del Comune: vigileremo e controlleremo se sara' vero."
"Durante la seduta del Consiglio Comunale odierno e' giunta la notizia che una vettura si e' bloccata repentinamente sui binari. Ne chiederemo le motivazioni e le cause all'Amministrazione Comunale con una interrogazione che depositeremo domani."
"Questi problemi non possono essere elusi e provvederemo a ripresentare nei prossimi giorni atti consiliari sui temi sollevati oggi. - conclude Grassi - Nella prospettiva di implementazione delle linee tramviarie e' necessario rivedere completamente i tracciati, considerando l'invasivita' e le opere di demolizione arborea e urbanistica previste ad oggi, e poi prestare massima attenzione alla pianificazione e alla realizzazione delle opere infrastrutturali: Firenze non può sopportare, per la tramvia e per le altre opere infrastrutturali, cantieri approssimativi che creano danni alla popolazione."
3) Aumento Cosap, Verdi/Spini per Firenze: "un problema di metodo. Sul merito ne discuteremo durante l'approvazione del bilancio."
"La comunicazione di oggi dell'Assessore Nardella e la protesta in aula di tanti fiorentini che hanno visto aumentare vertiginosamente le tariffe del COSAP, in base ad una delibera di Giunta dei primi giorni di febbraio, hanno messo in evidenza un grave problema di metodo. - denuncia Valdo Spini e Tommaso Grassi,
rispettivamente Capogruppo e Consigliere di 'Verdi/Spini per Firenze' in Palazzo Vecchio - La Giunta per far cassa e far quadrare il bilancio ha operato sulle tariffe anche del COSAP, approvando un aumento di oltre 7 milioni di euro, che graveranno sui fiorentini, che hanno un'attivita' commerciale ambulante, ma anche sui passi carrabili e sulle occupazioni per l'allestimento delle impalcature edilizie e dei traslochi."
" Visto che non e' stata in alcun modo concordata questa delibera con nessuno, neanche con il Consiglio Comunale tramite un atto di indirizzo, abbiamo aderito alla proposta che sia discusso il tema degli aumenti tariffari dal Consiglio Comunale. Sul merito ne discuteremo durante l'approvazione del bilancio."
4) Immobili del Governo da cedere gratuitamente al Comune, Verdi/ Spini per Firenze: "la maggioranza vuole i beni del governo per alienarli e poter far cassa."
Respinto un emendamento che chiedeva, nella mozione proposta dal PD che invitava il Governo a cedere gratuitamente delle aree e degli immobili finora demaniali, di inserire l'impegno a non procedere ad alienazioni dei beni che potrebbero arrivare al Comune dal Governo.
"Apprezziamo la proposta della maggioranza di chiedere che le cessioni dei beni dallo Stato al Comune devono essere gratuiti, ma riteniamo indispensabile che questi beni non siano valorizzati e alienati ne' ora ne' tra 20 anni, come proposto dal Consigliere Fittante."
"In queste aree immaginiamo interventi ed investimenti per realizzare strutture pubbliche sociali, case popolari, asili nido, nuove scuole ed aree di compensazione ambientale, capaci di alleviare il carico urbanistico cittadino. Molto probabilmente chi ha votato contro il nostro emendamento vuole valorizzare gli immobili ceduti dal Demanio , vendendoli ai privati, che perseguiranno i loro interessi, senza badare alla vivibilita' della Citta', con l'unico obiettivo di far cassa per i prossimi anni. Con la politica dell'alienazione e non dell'investimento sul proprio patrimonio immobiliare, si rischia di portare il Comune verso il baratro: non potremo continuare a svendere per far cassa nel bilancio."
5) Greenpeace: il nucleare non ferma in alcun modo i cambiamenti climatici. Candidati Pdl truffano il loro elettorato
ROMA, 15 febbraio 2010- Mentre l'appello contro il nucleare di Greenpeace tocca le 40mila firme, Polverini e altri cinque candidati del centrodestra giocano a ''palla avvelenata''con il nucleare, dichiarando che lo vogliono, ma non nelle regioni in cui si presentano. Oltre alla Polverini (Lazio), lo hanno fatto Formigoni (Lombardia), Zaia (Veneto), Caldoro (Campania), Palese (Puglia) e Pagliuca (Basilicata): sanno tutti che il nucleare fa perdere voti.
«Appoggiare i piani nucleari del governo e poi dichiarare che la propria regione sarebbe esclusa da questi piani, significa prendere in giro i propri elettori con promesse che non si potranno mantenere», dichiara Andrea Lepore, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace.
Secondo la legge 99 varata dal governo nel 2009 e secondo l'ultimo decreto del 10 febbraio scorso, le regioni sono infatti escluse dalle scelte relative all'individuazione dei siti per la localizzazione delle centrali. Una volta eletti, questi candidati non si schiereranno mai contro il loro governo' e contro il nucleare che dicono di sostenere. e' adesso che devono prendere posizione contro piani nucleari e legge 99.
Intanto il Ministro dello Sviluppo Scajola, mentre richiama all'ordine i candidati della sua coalizione, continua la campagna di disinformazione del governo, affermando che il nucleare serve a combattere il cambiamento climatico.
Il nucleare e' una falsa soluzione per i cambiamenti climatici. Gli effetti della costruzione di nuove centrali sui cambiamenti climatici sono minimi, dato che se anche si raddoppiasse di qui al 2030 il numero di tutte le centrali presenti al mondo, allacciando un nuovo reattore ogni due settimane per vent'anni, il risultato sarebbe una riduzione di solo il 5% di emissioni di CO2.
« Il nucleare non e' una soluzione al problema dei cambiamenti climatici, che ha bisogno di risposte immediate. Continua Lepore- Misure efficaci sull'efficienza energetica in Italia eguaglierebbero la produzione di 20 centrali da 1000 MW. L'Italia e' in ritardo anche sulle rinnovabili che secondo l'Ue dovrebbero produrre altri 50 TWh entro il 2020. Bisogna quindi investire su efficienza e rinnovabili invece di sprecare tempo e risorse col nucleare».
Greenpeace continua la raccolta delle firme per l'appello ai candidati contro il nucleare su www.nuclearlifestyle.it.
Link: Dieci motivi per essere antinucleari
http://www.greenpeace.it/nuclearlifestyle/decalogo-antinucleare.pdf
6) Maltempo: Bonelli (Verdi), su Italia che frana governo e' immorale. Ormai siamo a 'menefreghismo': non sono bastati i 35 morti dell'ottobre scorso negli ultimi 10 anni 400 vittime dissesto.In ultimi 20 anni 1600 alluvioni e 40 mld danni
"Il comportamento del governo sull'Italia che frana e' immorale. Non ci troviamo solo davanti a decisioni politiche ed economiche sbagliate come quella di buttare letteralmente a mare circa otto miliardi di euro mentre a San Fratello a Messina e a Maierato vengono evacuati interi paesi, ma al vero e proprio 'menefreghismo' di chi non vuole dare nessuna risposta alle vere priorita' del Paese". Lo ha dichiarato il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Non sono bastati i 35 morti della frana del messinese, nello scorso ottobre, a far comprendere che il dissesto idrogeologico e' una priorita' dell'Italia e che serve un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio che utilizzi le risorse destinate al Ponte".
"Negli ultimi 10 anni sono state circa 400 le vittime a causa di frane e alluvioni. Solo le alluvioni e i danni provocati dal dissesto idrogeologico in Italia ammontano a 40 miliardi di euro - conclude Bonelli -. La vera modernizzazione del Paese passa da questo e non da opere come il Ponte sullo Stretto, che servirebbe solo alle lobby degli affari che intendono spartirsi la torta degli appalti".
Roma, 16 febbraio 2010
7) Rifiuti. Monica Frassoni:il CIP6 un vero scandalo italiano
Monica Frassoni, Presidente del Partito Verde europe'o, ha cosi commentato la notizia pubblicata il 10 febbraio dalla Reuters secondo la quale la Commissione ha inviato una lettera di messa in mora (inizio della procedura di infrazione) inerente ai rimborsi nell'ambito del sistema "CIP6."
« Sono anni che come Verdi cerchiamo di sensibilizzare la Commissione su questo vero scandalo italiano, che per anni ha tolto preziosissime risorse allo sviluppo delle rinnovabili in Italia per darle a inceneritori e petrolieri. A pochi giorni della probabile riduzione dei contributi all'energia solare da parte del governo italiano, fa impressione notare come solo nel 2005 gli incentivi alle rinnovabili pagate dalle bollette degli italiani sono stati 1,7 miliardi di euro mentre gli incentivi a inceneritori e petrolieri ammontano a 4 miliardi di euro.
Nella mia precedente funzione di capogruppo dei Verdi al PE nel corso degli ultimi anni, ho cercato di convincere i Commissari all'ambiente, all'energia e alla concorrenza dell'abuso che questo contributo a tecnologie vecchie e inquinanti costituisce per i cittadini italiani e della violazione patente delle regole europee che rappresenta, non solo per quanto riguarda la concorrenza ma anche le leggi europee sullo sviluppo delle energie rinnovabili. Solo la Commissaria alla Concorrenza la signora Kroes ha reagito alle nostre interrogazioni e sollecitazioni gia' nel marzo scorso.
Ma per motivi che non sono molto chiari, e' dovuto passare un intero anno, forse non a caso un anno elettorale, prima che la Commissione si decidesse a muoversi nei confronti dell'Italia."
"Adesso e' molto importante che l'avvio di questa procedura non si risolva, come gia' avvenuto in passato, con un negoziato segreto fra le autorita' europee e il governo, alla ricerca di un accordo che salvi formalmente la lettera della norma avvilendone la sostanza, come gia' avvenuto per le procedure sulle autostrade della BRE-BE-Mi o del Tirreno o per gli appalti alla Maddalena, o per le deroghe alla legislazione sui rifiuti per la crisi in Campania e per molte altre procedure contro l'Italia.
Ci appelliamo perciò alla Commissione perche' nell'istruzione della procedura in atto non si basi solo sulle informazioni che provengono dal governo italiano, ma anche su quelle che i Verdi, le associazioni ambientaliste e dei consumatori possono portare a sostegno della situazione di illegalita' europea del CIP6. Chiediamo inoltre di rendere pubbliche le motivazioni della messa in mora e le eventuali risposte del governo italiano.
Bruxelles, 15 febbraio 2010
Monica.frassoni@europeangreens.org
8) Caccia. Associazioni: Rai mostri altri orrori attivita' venatoria. A 'Porta a porta' non si e' parlato di sicurezza e richiami vivi.
(DIRE) Roma, 16 feb. - "A 'Porta a Porta' e' stata mostrata, anche se solo in parte, la guerra della caccia alla natura con tanto di fucili in studio. Ma chiediamo alla Rai di occuparsi anche degli altri orrori dell'uccidere per divertimento', a cominciare dai richiami vivi, che la lobby venatoria estremista vuole addirittura liberalizzare". Lo affermano in una nota congiunta Enpa, Lav, Animalisti italiani, Oipa, Una, Lida Associazione Vittime della caccia, critiche per una trasmissione nella quale "ne' si e' parlato degli abusi e dei ricatti di cui i proprietari di fondi sono spesso vittime nel tentativo di impedire l'accesso dei cacciatori". L'articolo 842 del Codice civile, ricordano le associazioni, permette ancora oggi alle doppiette di entrare nei terreni privati e "comandare anche in casa altrui".
Per gli animalisti "bisogna precisare" poi che gli animali impallinati curati dai centri recupero fauna, come quelli mostrati nel corso della trasmissione, "sono solo una piccola parte, perche' molto spesso, per paura di incorrere in sanzioni, il cacciatore/bracconiere li lascia a terra, privandoli delle cure e destinandoli ad una lenta, agonia". Per le associazioni, "la figura 'romantica' del cacciatore e' morta, e i tentativi di deregulation e di 'caccia selvaggia' della lobby venatoria estremista lo dimostrano". Per questo, continuano, "chiediamo alle forze politiche di respingere ogni forma di deregulation".
Enpa, Lav, Animalisti italiani, Oipa, Una, Lida Associazione Vittime della caccia chiedono quindi al Parlamento chiedono "il ripristino dell'arco temporale massimo di caccia e dell'1 settembre/31 gennaio, cancellato con un blitz al Senato".
9) Elezioni regionali. Lista Unitaria Verdi/Rifondazione/Pdci.''Dobbiamo recuperare il rapporto con i cittadini, soprattutto i giovani''. ''I Valori Ecologisti e di Sinistra sono quelli del futuro, la Lega e' medioevo''.
Stamani e' stato presentato il logo elettorale e la lista Regionale unitaria Rifondazione - Comunisti Italiani - Verdi.
La Lista si presentera' all'interno del centro-sinistra a sostegno del candidato Enrico Rossi.
La Lista Regionale e' composta da Monica Sgherri per Rifondazione Comunista, Paolo Marini per i Comunisti Italiani, Mauro Romanelli per i Verdi.
Riportiamo la dichiarazione stampa del candidato dei Verdi Mauro Romanelli e una sua sintetica biografia.
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DICHIARAZIONE STAMPA DI MAURO ROMANELLI
''Per prima cosa, se sarò eletto, vorrei potermi mettere al servizio di tutte le liste civiche, i movimenti, i cittadini che in questi anni si sono organizzati per difendere il bene comune. Anche quelli molto critici verso il centrosinistra, anche quelli che non la pensano su tutto come noi: almeno l'accesso alle istituzioni, alle informazioni, l'ascolto delle istanze, si deve garantire a tutti. Bisogna recuperare un rapporto con i cittadini, in parte perduto: per questo un altro punto fondamentale del mio impegno sara' proporre il ritorno al voto di preferenza. I cittadini, oltre alla lista, devono poter scegliere la persona''
''Si deve recuperare il rapporto soprattutto con i giovani: dobbiamo riuscire a spiegare loro che il futuro sta nei valori Ecologisti e di Sinistra, un futuro migliore in cui c'e' piu' giustizia e le persone si sentono fratelli e sorelle, indipendentemente dalla nazionalita' e dal colore della pelle. A quei giovani che vedono il nuovo nella Destra Berlusconiana o nella Lega dobbiamo spiegare che la Lega e' un partito estremista, fascistoide, intollerante, che suscita preoccupazioni in tutta Europa, un partito medioevale, che vuole rimettere il crocifisso obbligatorio nelle scuole, negli aereoporti, e nei tribunali, mentre il Pdl e' un partito padronale, che non ha nulla di democratico. Ma non prova un po' di imbarazzo la Faenzi a farsi fare la lista dei Consiglieri Regionali da Berlusconi? Se proprio li deve decidere il ''capo'', almeno li decida lei!''
''La Lista Rifondazione - Comunisti Italiani Verdi sara' la novita' di questa campagna elettorale: e' l'unica speranza per la Sinistra e per gli Ecologisti, l'unica lista che ha possibilita' di superare il 4%. Anzi, se guardiamo le recenti rilevazioni, possiamo anche aspirare ad un 6-7%.''
''Dobbiamo essere una garanzia di ancoraggio del centrosinistra a valori radicalmente alternativi a quelli berlusconiani. Contro il nucleare e per la Green Economy: vento, sole, geotermia, per le quali si devono vincere tutte quelle problematiche burocratiche e amministrative che ancora impediscono il decollo completo di questo settore. Non e' possibile che si facciano valutazioni rapide per il tunnel Tav sotto Firenze e ci vogliano mesi per dare il via libera a pochi metri quadri di pannelli solari.''
''Abbiamo molto insistito con Enrico Rossi anche sul tema del precariato: quello creato dalla Pubblica Amministrazione, con le esternalizzazioni e i subappalti incontrollati, e quello del settore privato. Su questo punto insistiamo: ai precari si deve garantire formazione, ma anche sostegno al reddito nei momenti in cui non lavorano, potenziando l'assegno di disoccupazione''
''Poi la grande questione della tutela del territorio: giro di vite sull'urbanistica, lavori di ripristino e messa in sicurezza. Basta grandi centri commerciali e tutela del piccolo commercio. Chi ha una piccola attivita' commerciale, ma anche di servizi, un negozio, e magari un mutuo o paga l'affitto del fondo, deve essere sostenuto. Altrimenti le saracinesche si abbassano e i nostri quartieri diventano deserti''
Mauro Romanelli
Candidato nel Listino Regionale Rifondazione Comunisti Italiani - Verdi
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Mauro Romanelli, 37 anni, biologo genetista, ha insegnato in alcune Scuole Superiori a Roma, dove ha vissuto per sei anni, e lavora come assistente per persone disabili.
Diploma post Laurea in Diritto ed Economia dell'Ambiente, e' da tre anni Portavoce dei Verdi Toscani.
Le sue principali battaglie politiche: laicita' e difesa della Scuola Pubblica (e' stato tre anni Responsabile Nazionale Scuola dei Verdi), lotta al precariato in particolare legato alla Pubblica Amministrazione (Universita', Enti Locali), Urbanistica, Energie Rinnovabili, Diritti degli animali, Cultura in particolare legata agli artisti giovani ed emergenti
10) Prossimi appuntamenti: Convegno sulla mobilita' - Firenze, Palazzo Vecchio, 24 febbraio 2010, ore 15.00
Leggi tutto su http://www.verdifirenze.it/images/pdf/convegnomobilita.pdf
mercoledì, 17.02.10
INTERCETTAZIONE BERTOLASO - CATENACCI: a proposito del perchè vogliono costruire inceneritori
INTERCETTAZIONE BERTOLASO - CATENACCI: a proposito del perchè vogliono costruire inceneritori
Catenacci: «Fanno un affare da 1.325 miliardi» E Bertolaso esclamò al telefono: «Mortacci»
Il calcolo delle ecoballe accatastate in giro per la Campania lo fa Corrado Catenacci. È il 7 marzo 2005, e alle 18.59 l'ex commissario telefona al capo della protezione civile Guido Bertolaso. La conversazione viene intercettata. Eccola.
Catenacci: «Ci sono almeno due milioni e mezzo di balle in tutta la Campania. Per quanto riguarda gli importi, secondo me sono circa 400 miliardi di lire».
Bertolaso: «Perché loro bruciandoli ricavano energia elettrica, no?».
Catenacci: «Gliela pagano a tariffa agevolata, tutto uno strano movimento che hanno fatto loro».
Diciotto minuti dopo, alle 19.17, il prefetto richiama.
Catenacci: «Ho fatto i conti con Turiello, viene una cifra mostruosa, 1.325 miliardi di lire».
Bertolaso: «Mortacci ragazzi.».
Cosa vogliano dire le due intercettazioni è cosa che il giudice spiega chiaramente. La prima conversazione è relativa al numero di ecoballe (o rifiuti, stando all'accusa) accatastate a quella data, numero che di lì in poi crescerà fino a tre milioni. La seconda, invece, fa riferimento ai previsti introiti derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta bruciando milioni di balle che la Procura ritiene per nulla eco. E che non fossero eco (a dar credito al giudice) se n'erano accorti i cittadini che accanto a quei siti ci vivevano, tanto che «le prime proteste delle popolazioni per i miasmi concorrevano a determinare la presentazione di interrogazioni parlamentari degli onorevoli Emiddio Novi e Alfonso Pecoraro Scanio». Il 27 febbraio 2002, il ministero dell'Ambiente «segnala l'opportunità di accertamenti». Gli rispondono che va tutto bene, grazie anche alla «prassi di addomesticare i risultati» che «deve ritenersi provata».
Così come «provata» è anche la circostanza che sin dall'inizio appariva chiara la difficoltà di smaltire le ecoballe. Sergio Pomodoro, dirigente della Impregilo, ai pm la spiega così: «Verificai che, ove si fossero utilizzati tutti i cementifici italiani e si fosse ricorsi anche a forme di combustione nei gruppi alimentati a carbone, la produzione di cdr avrebbe saturato tutti quegli impianti». Il 5 marzo 2003, invece, viene intercettata una conversazione dell'allora amministratore delegato di Fibe Armando Cattaneo. Angelo Pelliccia, il suo interlocutore, dice che è meglio «lasciare il giocattolo in mano alla Regione». Il manager risponde così: «Saremo l'unico termovalorizzatore che dà 10 euro a tonnellata per il fos, cdr. Ci bruciamo tutto quello che non ci crea problemi, ci piace così ed è finito». Il 2 aprile 2005, lo stesso Armando Cattaneo parla con un avvocato della conversione del decreto legge sull'additivazione dei rifiuti:
«Siniscalchi dice che al Senato la Lega è stata tranquilla perché aveva la devolution e s'è guardata bene dal rompere le scatole, ma alla Camera si aspettano maggiore battaglia. Si teme frange di An e Lega contro. Vabbuò ci siete voi Ds».
Il 7 marzo 2005, invece, le microspie registrano la conversazione di un funzionario del commissariato per i rifiuti. Sono le 13.16. E la telefonata per il gip non ha bisogno di commenti: «Non è più il combustibile che deve essere stoccato.
Questa è monnezza vera e propria».
infine
RIMANDO QUANTO DICE LA COMMISSIONE DI INCHIESTA GIA' DUE ANNI FA (alla faccia dell'"emergenza"...):
Esemplare, a tal proposito, quanto riportato dalla relazione sulla Campania della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti:
"Peraltro i profili vantaggiosi e positivi, dal punto di vista dei finanziatori, dell'iniziativa di finanziamento del progetto del sistema integrato del ciclo dei rifiuti proposto dalla Fibe in Campania erano stati riposti -a quanto emerso- nella produzione del cdr, con i connessi benefici del Cip 6: "bruciare energia e venderla era parte fondamentale del business di Fibe" e per le banche "rappresentava il 60 per cento dei ricavi del progetto.""
(Atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, XIV legislatura, Relazione territoriale sulla Campania del 26/1/2006).
martedì, 16.02.10
INTERCETTAZIONE BERTOLASO - CATENACCI: a proposito del perchè vogliono costruire inceneritori
INTERCETTAZIONE BERTOLASO - CATENACCI: a proposito del perchè vogliono costruire inceneritori
Catenacci: «Fanno un affare da 1.325 miliardi» E Bertolaso esclamò al telefono: «Mortacci»
Il calcolo delle ecoballe accatastate in giro per la Campania lo fa Corrado Catenacci. È il 7 marzo 2005, e alle 18.59 l'ex commissario telefona al capo della protezione civile Guido Bertolaso. La conversazione viene intercettata. Eccola.
Catenacci: «Ci sono almeno due milioni e mezzo di balle in tutta la Campania. Per quanto riguarda gli importi, secondo me sono circa 400 miliardi di lire».
Bertolaso: «Perché loro bruciandoli ricavano energia elettrica, no?».
Catenacci: «Gliela pagano a tariffa agevolata, tutto uno strano movimento che hanno fatto loro».
Diciotto minuti dopo, alle 19.17, il prefetto richiama.
Catenacci: «Ho fatto i conti con Turiello, viene una cifra mostruosa, 1.325 miliardi di lire».
Bertolaso: «Mortacci ragazzi.».
Cosa vogliano dire le due intercettazioni è cosa che il giudice spiega chiaramente. La prima conversazione è relativa al numero di ecoballe (o rifiuti, stando all'accusa) accatastate a quella data, numero che di lì in poi crescerà fino a tre milioni. La seconda, invece, fa riferimento ai previsti introiti derivanti dalla vendita di energia elettrica prodotta bruciando milioni di balle che la Procura ritiene per nulla eco. E che non fossero eco (a dar credito al giudice) se n'erano accorti i cittadini che accanto a quei siti ci vivevano, tanto che «le prime proteste delle popolazioni per i miasmi concorrevano a determinare la presentazione di interrogazioni parlamentari degli onorevoli Emiddio Novi e Alfonso Pecoraro Scanio». Il 27 febbraio 2002, il ministero dell'Ambiente «segnala l'opportunità di accertamenti». Gli rispondono che va tutto bene, grazie anche alla «prassi di addomesticare i risultati» che «deve ritenersi provata».
Così come «provata» è anche la circostanza che sin dall'inizio appariva chiara la difficoltà di smaltire le ecoballe. Sergio Pomodoro, dirigente della Impregilo, ai pm la spiega così: «Verificai che, ove si fossero utilizzati tutti i cementifici italiani e si fosse ricorsi anche a forme di combustione nei gruppi alimentati a carbone, la produzione di cdr avrebbe saturato tutti quegli impianti». Il 5 marzo 2003, invece, viene intercettata una conversazione dell'allora amministratore delegato di Fibe Armando Cattaneo. Angelo Pelliccia, il suo interlocutore, dice che è meglio «lasciare il giocattolo in mano alla Regione». Il manager risponde così: «Saremo l'unico termovalorizzatore che dà 10 euro a tonnellata per il fos, cdr. Ci bruciamo tutto quello che non ci crea problemi, ci piace così ed è finito». Il 2 aprile 2005, lo stesso Armando Cattaneo parla con un avvocato della conversione del decreto legge sull'additivazione dei rifiuti:
«Siniscalchi dice che al Senato la Lega è stata tranquilla perché aveva la devolution e s'è guardata bene dal rompere le scatole, ma alla Camera si aspettano maggiore battaglia. Si teme frange di An e Lega contro. Vabbuò ci siete voi Ds».
Il 7 marzo 2005, invece, le microspie registrano la conversazione di un funzionario del commissariato per i rifiuti. Sono le 13.16. E la telefonata per il gip non ha bisogno di commenti: «Non è più il combustibile che deve essere stoccato.
Questa è monnezza vera e propria».
infine
RIMANDO QUANTO DICE LA COMMISSIONE DI INCHIESTA GIA' DUE ANNI FA (alla faccia dell'"emergenza"...):
Esemplare, a tal proposito, quanto riportato dalla relazione sulla Campania della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti:
"Peraltro i profili vantaggiosi e positivi, dal punto di vista dei finanziatori, dell'iniziativa di finanziamento del progetto del sistema integrato del ciclo dei rifiuti proposto dalla Fibe in Campania erano stati riposti -a quanto emerso- nella produzione del cdr, con i connessi benefici del Cip 6: "bruciare energia e venderla era parte fondamentale del business di Fibe" e per le banche "rappresentava il 60 per cento dei ricavi del progetto.""
(Atti della Commissione parlamentare d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse, XIV legislatura, Relazione territoriale sulla Campania del 26/1/2006).
lunedì, 15.02.10
RIfiuti Zero: manifestazione del 20 Febbraio
COORDINAMENTO DEI COMITATI DELLA PIANA FI-PO-PT
COORDINAMENTO RIFIUTI ZERO TOSCANA COSTA
I Comitati che lottano per l’obiettivo Rifiuti Zero e per le alternative a tutte le forme di incenerimento dei rifiuti considerando
i gravi danni alla salute e all’ambiente provocati dagli inceneritori
e le alternative già attuate e praticabili
chiedono
La chiusura immediata dell’inceneritore di Montale e di tutti gli impianti di incenerimento e di combustione dei rifiuti attivi in Toscana
Il blocco delle procedure per la realizzazione di impianti di incenerimento e di combustione di biomasse e CDR previsti
La messa in atto da subito delle alternative all’incenerimento che tutelano la salute dei cittadini e l’occupazione ed evitano lo spreco delle risorse ambientali, come già accade in molte parti d’Italia e d’Europa
Il rispetto da parte della Regione degli obiettivi di raccolta differenziata del 65% entro il 2012 e di riduzione del 15% della produzione di rifiuti, per i quali è stata finora inadempiente
L’immediata cessazione dello spreco di soldi pubblici nella costruzione di impianti finalizzati solo a finanziare lobby private e a incassare gli incentivi statali (cip6) ai danni dei cittadini
Per questo indicono un
Tutti i cittadini sono invitati a partecipare
www.noinceneritori.org www.rifiutizero.org c.i.p.
giovedì, 11.02.10
Sulla TIA - dal PRC di Piombino
Alcuni giorni fa il Presidente del’ASIU Fulvio Murzi ha presentato i progetti di ASIU per il trattamento dei rifiuti nei prossimi anni. Dopo pochi giorni lo stesso Presidente ha comunicato l’aumento della TIA , la tariffa che i cittadini dovranno sostenere per i servizi resi da ASIU , aumento che raggiunge i livelli più elevati proprio a Piombino , così da raggiungere contemporaneamente il duplice obbiettivo di avere sul proprio territorio la discarica comprensoriale e contemporaneamente vedere incrementati la TIA più di quei Comuni che la discarica non l’hanno. Complimenti Presidente non è da tutti raggiungere questi risultati .
Oggi la notizia dell’indagine della magistratura che vede coinvolti anche i vertici dell’Azienda ; non si può certamente dire che i media non si occupino dell’ASIU, ma su questo torneremo ulteriormente ponendo domande e sollecitando riflessioni. Speriamo che vengano anche se é poco probabile. Pensiamo ora ai soldi che i cittadini dovranno sborsare:
Murzi indica nella impossibilità nei prossimi tre anni ( il tempo che lui ritiene necessario per realizzare la nuova discarica ) di smaltire i rifiuti industriali provenienti da tutta Italia , la causa dell’aumento della TIA , ma quando finalmente ci sarà la nuova discarica ( dice Murzi ) potremmo prendere a Piombino tanti di quei rifiuti industriali che permetteranno non solo di riabbassare la tariffa ma potranno anche determinare utili per i Comuni proprietari di ASIU.
Un'occasione insomma! Ma al Presidente non sono venute a noia le occasioni e le svolte epocali tutte miseramente fallite?
Ma forse qualche variabile non proprio sotto controllo deve essere sfuggita al Presidente Murzi nel teorizzare il concetto più rifiuti si prendono più si guadagna .
Certamente nei fiumi di parole profuse in questi giorni , anche senza l’ultimo atto di oggi , qualche incongruenza salta all’occhio; come fa il Presidente Murzi a sostenere che appena potranno essere ripresi i rifiuti industriali si potrà riabbassare la TIA ; noi che di rifiuti non siamo esperti, se non per la parte che pesa sulle tasche dei cittadini , un consiglio però vogliamo darglielo: si guardi bene Murzi a come è stata concepita la TIA.
La TIA serve per coprire i costi che l’Azienda sostiene per garantire la gestione dei rifiuti urbani prodotti sul territorio comunale e la copertura dei costi deve essere totale ; se il Presidente intende coprire una parte di tali costi con i guadagni derivanti dallo smaltimento dei rifiuti industriali compie una operazione non consentita dal regolamento che disciplina la TIA.
E se l'ha fatto nel passato probabilmente ha sbagliato.
Forse sarebbe utile rivedere i progetti faraonici già illustrati ricalibrandoli su un territorio che riteniamo abbia già dato tanto dal punto di vista ambientale e non si debbono creare ulteriori ferite come quella di farlo diventare anche un centro di smaltimento dei rifiuti industriali prodotti ovunque .
Forse la TIA si può contenere non seguendo la logica di sempre maggiori guadagni accettando ingenti quantità di rifiuti da smaltire , ma magari ricercando una maggiore economia nelle spese e quindi evitando gli sprechi e costi eccessivi e orientandosi verso investimenti oculati che possano veramente rispondere alle esigenze di questo territorio .
PRC Segreteria Federazione Piombino-Elba-Val di Cornia Piombino 10/02/2010
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