ViceVersa: Valdelsa, Chianti, cultura, collettività, comunis

sabato, 13.03.10

Appello di Silvano Sarti (detto“Pillo”)

COMUNICATO STAMPA

Appello di Silvano Sarti (detto“Pillo”)

Presidente provinciale ANPI – Firenze

per la Redazione di ViceVersa

 

“Siamo già nel pieno dell’anno 2010, eppure ritengo necessario ribadire, oggi come mai, che la Costituzione della Repubblica Italiana non ha nessuna necessità di essere modificata. La sua grandezza è proprio quella di seguire ogni cittadino in ogni giorno della sua vita, dal momento in cui nasce fino a quello in cui muore. Dunque pensiamo fermamente che la Costituzione non debba essere chiamata in causa solo per chiederne una modifica, ma per rivendicare l’attuazione di tutti i dettati che essa contiene. 

Faccio un appello ad ogni soggetto decisionale, politico, come i partiti, i quali, per operare nell’interesse del Paese, devono ricordarsi di attuare fino in fondo la Costituzione, che risolve ogni problema.

Ci sono stati, infatti, dei ritardi nella sua attuazione: ma questi sono stati dovuti all’uso personale che ne è stato fatto per 60 anni, che ha spinto verso l’individualismo. La Carta, invece, aveva ed ha il fine di UNIRE tutti i singoli cittadini. Oltre a quest’uso egoistico, ci troviamo oggi con un Governo eletto attraverso una Legge Elettorale INCOSTITUZIONALE e truffaldina (al cui confronto la Legge Truffa del ‘53) è poca cosa.

Siamo oggi ad un punto estremo dello stravolgimento delle regole civili, prime tra tutte quelle riguardanti i diritti dei cittadini e dei lavoratori. La Costituzione afferma che il cittadino deve pagare al fisco secondo la rendita, mentre oggi viene premiata la rendita e colpito il lavoro! L’incongruenza di questa politica è evidente con l’ARTICOLO 1:

<< L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al Popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione >>

Oggi il mondo del lavoro è gestito dalla politica del malaffare, dello sfruttamento e dello scambio. Abbiamo grande fiducia però, che il Paese si risvegli, perchè proprio i GIOVANI stano dando un segnale profondo di attaccamento alla Costituzione. Uno per tutti, il fallimento del Referendum Costituzionale grazie al voto dei ragazzi tra 18 e 25 anni!

Rivolgo un appello, infine,a qualunque forza politica che si ritiene degna di rappresentare i principi della Carta: si deve rivendicare l’ INCOSTITUZIONALITA’ del controllo personalistico e monocratico di Berlusconi (e del potere economico che gli sta dietro) sui mezzi di informazione. E quindi, si deve AGIRE affinchè una situazione come questa non si verifichi mai più! E’ una lotta fondamentale, che non va dimenticata, insieme a quella per i diritti dei lavoratori! ”

Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 11:31 Commenta

mercoledì, 03.03.10

Cosa c'è di nuovo...?

Cosa c'è di nuovo...?

 

" Prima di far funzionare le camere a gas, i nazisti avevano studiato il problema e scoperto con grande soddisfazione che nessun paese avrebbe reclamato quella gente.

Occorre rendersi ben conto che una condizione di privazione totale dei diritti era stata creata molto prima che venisse messo in discussione il diritto di vivere. "

Hanna Arendt, The Origins of Totalitarism, Harcourt Brace & Co, New York, 1976, p. 296.

Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 22:26 Commenta

La memoria che si ribella

Dal nostro blog

http://www.facebook.com/l/31f2f;blog.libero.it/Antilega/8508228.html

La memoria che si ribella

C’è una memoria che si ribella, proprio ora che sembra tutto perduto, ora che il conformismo e la rassegnazione hanno preso il sopravvento.
E’ il grido di rabbia di chi la memoria la serba stretta come un patrimonio prezioso che bisogna preservare e diffondere.
Ed è sintomatico che ad urlare questa rabbia siano tre vecchi o meglio tre “veci” veneti di estrazione e cultura differenti, tutti preoccupati che la memoria venga cancellata dai nuovi egoismi e che sulle macerie del ricordo si possa costruire un’Italia diversa da quella per la quale hanno combattuto.
E così lo scrittore veneto Andrea Zanzotto parlando della lega arriva ad affermare che la memoria è minacciata “dalla falsa difesa delle radici”. (http://www.facebook.com/l/31f2f;blog.libero.it/Antilega/7794409.html)
E così l’imprenditore  veneto Gianni Tonin, (http://www.facebook.com/l/31f2f;blog.libero.it/Antilega/8480355.html)  che, andando contro il razzismo dilagante, ospita quattro famiglie rom nel cortile della sua fabbrica, ricorda con forza quando nella sua infanzia, come tanti altri veneti, lui era un povero ma, ricorda con nostalgia «Io e i miei ridevamo e cantavamo sempre, avevamo la fede: poveri i ricchi!»

Giuseppe De Marzi ha 74 anni, lo chiamano Bepi secondo la tradizione del suo Veneto. E’ un compositore. Per chi ama le montagne per chi ha pianto un amico, un caro perito sulle cime, Nepi è “il compositore”. Bepi quando aveva ventitre anni scrisse e musicò “Il Signore delle cime” forse il più bel canto di montagna.
Bepi è una persona libera legato alla storia della sua gente fatta di sacrifici e riscatto, Bepi ha la memoria da preservare, una memoria che non può essere cancellata dai nuovi barbari in camicia verde.
Bepi è presente il 1 marzo a Montecchio (Vi) al corteo a favore degli immigrati nella giornata nell'ambito dell'iniziativa "Un giorno senza di noi", prende la parola e citando un altro vecio veneto, il grande Rigoni Stern dice: “Siamo tutti paesani sia di Montecchio che del mondo. E quando un nostro fratello viene umiliato, ci sentiamo umiliati anche noi.”.
In questi giorni Bepi e sua moglie  stanno lasciando il paese nel quale hanno vissuto per anni. Vanno via da Arzignano perché non possono vivere “dove c’è la lega”, il loro sindaco ha deciso di stare con al lega e questo fa “inorridire” Bepi.
A 74 anni c’ da portare via la propria dignità ed una memoria da salvaguardare. I nuovi barbari possono rimanere soli.
Grazie maestro!!!

DIFFONDERE!!!
GRAZIE A TUTTI!!!
Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 22:23 Commenta

mercoledì, 24.02.10

ANPI: Adesione a “1° Marzo 2010-Sciopero degli Stranieri”

Sezioni ANPI e ANPPIA di zona

Collettivo Politico “Formiche Rosse”

Via Ridolfi 50059, Empoli (Fi)

anpi.empoli@gmail.com

 

Adesione a “1° Marzo 2010-Sciopero degli Stranieri”

 

Negli ultimi anni in Italia le forze di destra hanno portato avanti,grazie anche all'aiuto di potenti mezzi di informazione,in maniera sistematica e scientifica,una campagna mirata alla coltivazione e inoculazione del morbo del razzismo.

Le conseguenze di questo disumano progetto,in particolare quelle che vengono definite di

“sicurezza”,promulgate a livello nazionale e locale,sono devastanti oltre che segno di arretratezza culturale per l'Italia,per tutti i contesti sociali,per la libera e democratica convivenza civile.

Le schedature di adulti e bambini rom, le classi differenziali per gli alunni stranieri, l’abrogazione del divieto di segnalare gli stranieri “irregolari” che ricorrono alle cure sanitarie, il reato d’immigrazione clandestina, il permesso di soggiorno a punti, le norme restrittive sui ricongiungimenti familiari, la legalizzazione delle ronde , il carcere fino a quattro anni per gli irregolari che non rispettino l’ordine di espulsione: l’insieme di queste misure lede profondamente i diritti fondamentali delle persone e i principi dell’uguaglianza e della democrazia.

Queste misure configurano una forma di razzismo istituzionale tanto più grave perchè sostenute da un ministro della Repubblica i cui valori fondanti di libertà, democrazia, diritti, giustizia, solidarietà, accoglienza, pace, scanditi in maniera indelebile dalla Costituzione – conquistata a duro prezzo dal popolo italiano nella lotta contro il nazifascismo, hanno come fondamento il contrasto alle discriminazioni, a tutte le forme di razzismo e l’assoluto rispetto dei diritti umani.

Per questo motivo l'Associazione Partigiani d'Italia delle sezioni di Empoli, Montelupo Fiorentino e Fucecchio ed il Collettivo Politico Formiche Rosse aderiscono all'iniziativa nazionale “1° Marzo Sciopero degli Stranieri”.

Invitiamo inoltre tutta la cittadinanza ad aderire alla manifestazione e a partecipare alle varie iniziative che verrano realizzate dai collettivi organizzativi delle varie aree.

Empoli,24 Febbraio 2010

Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 21:16 Commento: 1

lunedì, 22.02.10

In difesa di Bruno Fanciullacci"

 
Da Giorgio Lindi

E' uscito, a cura dell'avvocato Francesco Mandarano, "In difesa di Bruno Fanciullacci", un corposo volume in cui viene narrata la difesa, in tribunale, della memoria e della dignità di questo partigiano, medaglia d'oro alla memoria, protagonista della Resistenza a Firenze, contro il senatore del Pdl,  Todaro, che nel consiglio comunale  si era permesso di  insultarne  e diffamarne la storia, in quanto tra gli esecutori materiali della esecuzione di Giovanni Gentile, noto filosofo e intellettuale, estensore del manifesto degli intellettuali fascisti, nel '25, dopo il delitto Matteotti,quando ancora scorrazzavano indisturbati gli squadristi assassini e Mussolini eliminava le ultime parvenze di libertà nel paese, in risposta a quello degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce. Onorato dal regime, ministro, presidente dell'Accademia d'Italia, estensore della voce Mussolini, sulla Treccani, inventore del giuramento di fedeltà al fascismo imposto agli insegnanti universitari, organico alla cultura fascista per tutto il ventennio era riemerso con la Repubblica di Salò,  nella Firenze di Pavolini, il truce comandante delle "Brigate nere" e della "Banda Carità" di Villa Triste. Gravissime quindi  le sue responsabilità politiche e morali accresciutesi con l'adesione e l'assunzione di cariche nel fascismo saloino, con suo invito agli italiani a pacificarsi sotto la RSI e la sua esaltazione di Mussolini. L'esecuzione venne affidata a un  Gap tra cui, appunto Fanciullacci, il "principe dei gappisti" come lo definisce Mandarano.
Molti sono gli stimoli che si ricavano dal volume di Mandarano, al di là della stessa ricostruzione del personaggio Fanciullacci. A cominciare dalle difficoltà dei tempi che stiamo attraversando, dove un qualsiasi senatore Todaro si può permettere di infangare la memoria di uno che ha affrontato i pericoli della lotta clandestina al nazifascismo, è stato arrestato e torturato dalla Banda Carità al punto di dover essere, nonostante le sue condizioni di prigioniero, ricoverato in ospedale e ha deciso di uccidersi, gettandosi da una finestra, una volta riconsegnato ai suoi torturatori. E' il revisionismo che tenta di riscrivere, con gli insulti, la diffamazione e la soppressione della cause, la storia e di cambiare i ruoli tra vittime e carnefici, tra liberatori e oppressori. Gli oppressi appaiono oggi pericolosi anche quando sono stati, come Fanciullacci, consegnati ormai alla storia, perchè hanno osato ribellarsi, hanno voluto partecipare alla propria liberazione, essere protagonisti politici e sociali della vita del paese e, per questo, hanno dovuto imbracciare le armi e, come in questo caso, procedere a fare giustizia, in un mondo di violenze che loro non avevano voluto e suscitato.  Dal libro emerge forte la speranza e la fiducia che il passo lento delle masse, non possa essere fermato definitivamente, ma solo ritardato dalle forze della reazione e della corruzione e dal tradimento dei "chierici".Per questo è importante la lettura di questa opera di Mandarano, perchè fino a quando saranno ricordati e considerati esempi di dignità e umanità, uomini come Fanciullacci, la reazione non sarà mai sicura di aver vinto. Un ringraziamento va anche alla sorella di Fanciullacci, Giuseppina che volendo e vincendo la causa di appello contro il senatore Todaro, ha visto riconosciuto il sacrificio e il valore del fratello.

Giorgio LINDI   ( ANPI nazionale )
Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 21:48 Commento: 1

sabato, 13.02.10

SCIACALLI DELLA SOFFERENZA UMANA

Il fascismo distrugge conoscenze e saperi


SCIACALLI DELLA SOFFERENZA UMANA


Mercoledi scorso su RAI UNO la mininculp ha mandato un onda, per la seconda volta, il

 

film VERGOGNA "IL CUORE NEL POZZO"

 

- Dopo l'8 settembre 1943 i nazifascisti compiono un efferato rastrellamento di bambini ebrei presso l'ospizio Mosconi, diretto da un prete, nei pressi di Pisino. Ma nel film ai nazisti vengano fatte indossare divise di partigiani comunisti con la stella rossa e i bambini da ebrei diventano italiani. E così si nega il misfatto nazista e si inventano partigiani comunisti "Titini" che rastrellano e ammazzano bambini italiani (chissà, poi magari li mangiano anche). VERGOGNA!
Chi vuol conoscere la storia vera del rastrellamento dell’orfanatrofio Mosconi legga il libro "Quel terribile settembre" -ediz.Famiglia Pinisota, Trieste 1993 - di Nerina Feresini allora bimba testimone di quei fatti.
(sempre ammesso che di questi tempi in Italia sia possibile trovare ancora libri sulla Storia del nostro paese)


Quel film è UN ESEMPIO DI SCIACALLAGGIO FASCISTA

 

Così come esempio di sciacallaggio è l’attuale imbroglio che ci viene propinato sul dramma delle “Foibe” nel quale morirono 480 civili e 500 soldati italiani (il resto è fantasia)  a causa della sommossa popolare che vide i superstiti delle vittime ribellarsi contro i massacri di massa dell’occupazione fascista italiana prima e nazista poi, che aveva sterminato e raso al suolo ed incendiato decine e decine di villaggi e paesi, massacrato migliaia  di uomini, donne, vecchi e bambini nel più efferato genocidio mai verificatisi in quell’area. Solo con l’arrivo dei regolari di Tito quelle vendette cesseranno.

Poi con Tito vi sarà la confisca legale dei beni impropriamente occupati dagli italiani con l’occupazione fascista ed inizierà una nuova storia, certo in quegli anni duri anche terribile e sanguinosa, ma nulla centra con le Foibe: si tratta di avvenimenti interni successivi alla Liberazione che vedrà i popoli di quell’area impegnati nella costruzione dell’unità della Federazione Yuguslavia

 

I PADRONI E I LORO SERVI FASCISTI NON CONOSCONO ONESTÀ INTELLETTUALE

 

Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 18:51 Commento: 1

martedì, 09.02.10

Quanti Erano? Cronaca di una manifestazione neofascista...

QUANTI ERANO?

Loro dicono 1000, ma poi sui comunicati stampa scrivono 500. La questura ne stima 300, libero addirittura ne conta 250, da Empoli son partiti in 3.
 
Non male per un corteo organizzato, negli effetti, dal partito che governa il paese, e che su tale corteo ha speso mesi interi di organizzazione.
 
Scortati dagli sbirri per tutto il tragitto, e protetti addirittura nei giorni precedenti da volanti dei carabinieri durante i loro attacchinaggi abusivi, si vantano di aver preso il centro di Firenze.
Eppure gli anti-fascisti erano li a pochi metri di distanza, a rammentare loro , "fascisti del terzo millennio" finanziati e ripuliti dal PDL, che ancora nel 2010 per molti l'antifascismo non è un ricordo ma una pratica quotidiana. E loro se ne sono accorti bene.... erano infastiditi dai cori urlati all'unisono dal nostro presidio, dalle bandiere rosse, dalla presenza di coloro che non accettano che la storia sia malamente riscritta a piacere degli sfruttatori.
 
A pontedera, gli anti-fascisti hanno occupato la sala dove i fascisti avrebbero dovuto mettere in atto la loro mistificazione dei fatti, costringendoli a cambiare all'ultimo secondo la locazione:
I presenti alla loro ignobile iniziativa erano in totale 10.
Che dire? contenti loro...
 
Il movimento antifascista toscano è oggi più che mai vivo e fortificato dalle lotte fatte nei mesi scorsi per la liberazione dei compagni ingiustamente arrestati, e impedirà sempre e ovunque che i fascisti, e chi li finanzia, possano girare liberamente pre le nostre città.
 
PCL Empoli 
Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 16:15 Commenta

venerdì, 05.02.10

Pavia: Forza Nuova occupa l'ex-caserma della GDF

Nel caso qualche pavese non si fosse accorto di nulla, e per conoscenza anche a Compagne e Compagni fuori zona.
Il video a seguire è della tv on-line cittadina "TelePaviaWeb"
Non sarebbe una cattiva idea se partiti, movimenti ed associazioni cittadine sbattessero sulla stampa e la tv locale i dati sull'assegnazione di case popolari forniti da ALER Pavia e Comune di Pavia, i quali evidenziano una forte e sostanziale omogeneità nella distribuzione delle abitazioni a canone calmierato.
L'ultimo rapporto, comprendente la graduatoria provvisoria di assegnazione, mette in luce come siano CENTINAIA i nuclei familiari in attesa di sistemazione. Basta leggere.

In area Antagonista ci si sta già coordinando da un pezzo per occupare alloggi sfitti di proprietà comunale, all'interno del centro storico. Il numero eccessivamente ristretto di singole e singoli disposte/i ad andare fino in fondo obbliga tutte e tutti a rimandare di volta in volta l'azione.

Lotta Continua per il diritto alla Casa. Nessun compromesso nè mediazione. Niente giochi diplomatici ed al ribasso. Nessuna connivenza, nessuna amicizia, nessuno sconto.

Saluti Anticollaborazionisti

http://www.telepaviaweb.tv/portale/component/option,com_wrapper/Itemid,88/idnumero,10229

http://mattialaconcaprc.splinder.com/post/22141580/Pavia%3A+pubblicata+graduatoria+


Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 02:23 Commenta

giovedì, 04.02.10

Un CIE è sempre un CIE


Con il comunicato che qui alleghiamo vogliamo attirare la vostra attenzione sulle RIPETUTE VIOLENZE CONTRO LE DONNE ACCADUTE NEL CIE DI MILANO e che finora sono passate sotto silenzio, nonostante si sappia che in quei luoghi la miscela di razzismo e sessismo è un mix esplosivo.

[Leggi tutto]

Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 12:50 Commenta

lunedì, 01.02.10

PRESIDIO CONTRO RAZZISMO E SFRUTTAMENTO

PRESIDIO CONTRO RAZZISMO E SFRUTTAMENTO 5 FEBBRAIO ore 17.00 – p.zza XX settembre •No al razzismo •Per la regolarizzazione generalizzata di tutti i cittadini migranti presenti oggi in Italia •Ritiro del pacchetto sicurezza •No ai respingimenti e agli accordi bilaterali che li prevedono •Per la rottura netta del legame tra il permesso di soggiorno e il contratto di lavoro •Diritto di asilo per i rifugiati e i profughi •Per la chiusura definitiva dei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) •No all'apertura di Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) a Pisa e in Toscana •Diritto al lavoro, alla salute, alla casa e all’istruzione per tutti •Mantenimento del permesso di soggiorno per chi ha perso il lavoro •Abolizione dell'ordinanza “antiborsoni” •Rifinanziamento del progetto “città sottili” •Difesa del posto di lavoro per tutti i lavoratori e le lavoratrici •Blocco degli investimenti per telecamere e abbellimenti nel centro storico, uso delle risorse risparmiate per abbattere i costi sociali (casa, luce, gas, acqua, trasporti, posteggi) che gravano sulle spalle di lavoratori, precari, disoccupati. COORDINAMENTO ANTIRAZZISTA PER I DIRITTI E IL LAVORO
Autore: due-calzini Categoria: Antifascismo Ore: 21:56 Commenta