ViceVersa: Valdelsa, Chianti, cultura, collettività, comunis

venerdì, 12.03.10

AMBIENTEFUTURO NEWS, 11 MARZO

AMBIENTEFUTURO NEWS, 11 MARZO 2010: SOS PARMA, IL 17 APRILE MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA MINACCIA DEGLIINCENERITORI E PER RIFIUTI ZERO.

 

LA RETE ITALIANA RIFIUTI ZERO E GAIA EUROPA PARTECIPANO ED INVITANO A PARTECIPARE A QUESTO EVENTO.

 

L’inceneritore accanto alla Barilla e nella “CAPITALE EUROPEA DEL CIBO” non s’ha da fare.

La vertenza di Parma DIVIENE COSI’ UNA VERTENZA ITALIANA ED INTERNAZIONALE che deve unificare tutte le vertenze territoriali che in questo periodo si combattono in tutta Italia.

In primo luogo la manifestazione del 17 i cui dettagli logistici e programmatici verranno presto comunicati dagli organizzatori locali deve impedire lo scempio di un impianto inquinante nella terra simbolo del parmigiano reggiano e del prosciutto di Parma. Ma ribadisce anche  con forza il NO A TUTTI GLI INCENERITORI (compresi quelli che si vorrebbe alimentare a cosiddette “biomasse”) dicendo che E’ GIUNTA L’ORA DI RIFIUTI ZERO! Non a caso alla manifestazione di Parma hanno già garantito la propria partecipazione PAUL CONNET e JOAN MARC SIMON per sottolineare il carattere internazionale dell’evento che verrà ulteriormente sancito con un appello lanciato da GAIA (Global Alliance Incinerator Alternatives) dal sito www.no-burn.org . La ReteItaliana Rifiuti Zero INVITA TUTTE LE REALTA’ LOCALI A PARTECIPARE E A CONVERGERE SU PARMA CON “CAROVANE” che partendo da punti di incontro regionali portino a Parma la ricchezza e la solidarietà delle proprie battaglie. Per seguire l’evolversi delle fasi organizzative www.gestionecorrettadeirifiuti.it

 

LANCIATA LA CAMPAGNA NAZIONALE IN DIFESA DEL LATTE MATERNO

 

L’8 marzo da Montale Pistoiese è partita la campagna in difesa del latte materno messo a rischio (come documentato da uno studio autoprodotto dal Comitato di Montale) da impianti industriali, da cibi inquinati e da inceneritori (che continuano a rimanere una rilevante fonte di emissione di diossine). La campagna si articola in una raccolta di firme e trova l’adesione dell’associazione dei medici per l’ambiente dell’ISDE. La Rete Italiana Rifiuti Zero invita a sostenere l’iniziativa. Per scaricare i moduli vedi anchewww.ambientefuturo.org  

 

PAUL CONNETT IN ITALIA DAL 18 AL 30 MAGGIO

 

Paul Connett che ad Aprile verrà in italia SOLO per supportare la manifestazione nazionale/internazionale di Parma sarà invece per diversi giorni in Italia a maggio. Chi volesse organizzare conferenze ed incontri con il professore è pregato di segnalarcelo tempestivamente. Già pronto l’impegno di LAMEZIA TERME.

 

LANCIATO UN FORUM PUBBLICO NAZIONALE CONTRO LA COMBUSTIONE DELLE BIOMASSE.

 

A seguito di un seminario di studio promosso il 6 marzo da Ambiente e Futuro  è stato deciso che nel giro di un mese verrà messo a disposizione dei molti gruppi locali che in Italia si battono contro la proliferazione di questi impianti che rappresentano la nuova “frontiera” dell’incenerimento UN SITO INFORMATIVO che selezionerà materiali utili (normativi, ambientali, di valutazione economica  e sanitari) per metterli a disposizione. Naturalmente il sito oltre a rappresentare una sorta di CASSETTA DEGLI ATTREZZIsarà anche un luogo per collegare le varie vertenze proiettandole sul  livello nazionale. Riferimenti provvisori www.ambientefuturo.org e www.rifiutizero.org .

 

 

ENEL RISPONDE A DIRITTO AL FUTURO CHE REPLICA SULLA TRUFFA DEI CIP6

 

ENEL e la Banca Conguagli rispondono separatamente alla lettera di intimazione del 21/01/2010 con cui gli avvocati di DIRITTO AL FUTURO hanno accompagnato le prime richieste di rimborso del “maltolto” ( quel 7% che avrebbe dovuto sostenere le energie rinnovabili e che invece è stato “fagocitato” da petrolieri e da gestori di inceneritori). Mentre il GSE (Gestore del Servizio Elettrico) tace, ENEL “scarica” ogni responsabilità affermando di aver solo “applicato la normativa” (di fatto mettendo il “cerino” nelle mani del GSE e dell’ AEGG) “dimenticando” di dover rispondere alla delibera AEGG (Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas) numero 125/2006 con cui viene fatto obbligo ai gestori di spiegare i “dettagli” della voce A3 della tariffa elettrica riguardante il “famigerato” 7%. La Banca Conguagli, invece, riconosce di aver applicato la normativa in merito alle fonti di energia “assimilate” (con i CIP6) ma tace significativamente sul fatto che anche a fronte della normativa europea che dal 2001 vieta di incentivare la quota non biodegradabile dei rifiuti in Italia, invece, si è continuato a foraggiarla attraverso i “certificati verdi” violando tale cogente normativa.

Intanto la vertenza prosegue e si estende. A BOLOGNA, per esempio, il 16 e il 17 marzo, su iniziativa della RETE ECOLOGISTA www.retecologistabolognese.it avverrà la raccolta delle adesioni. Ma anche da UDINE arriva la disponibilità di un gruppo di giovani a far partire la vertenza che arriva ormai a coinvolgere quasi tutte le regioni italiane. RICORDIAMO INFINE CHE E’ POSSIBILE  ADERIRE ANCHE  A DISTANZA.  E’ POSSIBILE FARLO ATTRAVERSO I SITI www.dirittoalfuturo.it e/owww.ambientefuturo.org .

 

ULTIM’ORA: IL COMUNE DI FOLLONICA (GR) ADERISCE ALLA VERTENZA CONTRO I CIP6 E IMPEGNA LA GIUNTA A CHIEDERE IL RIMBORSO DEL MALTOLTO.

 

Grazie al gruppo degli “Amici di Beppe Grillo” di Follonica, un comune di 22000 abitanti confinante con il Comune di Scarlino dove si vorrebbe far bruciare rifiuti a quello che alcuni anni fa’ fu detto il “cogeneratore” di Scarlino (in realtà un inceneritore), IL CONSIGLIO COMUNALE ALL’UNANIMITA’ HA APPROVATO UNA DELIBERA CON CUI ADERISCE ALLA VERTENZA CONTRO I SUSSIDI ALL’INCENERIMENTO IMPEGNANDO LA GIUNTA A FAR RICHIESTA DI RIMBORSO DEL 7% indebitamente pagato dal comune. Un GRAZIE particolare va ad UBALDO GIARDELLI che in modo magistrale ha seguito TUTTE le fasi della preparazione del testo del documento approvato. Questo risultato E’ IL PRIMO IN ITALIA CHE AVRA’ L’EFFETTO DI APRIRE LA STRADA AD ALTRI COMUNI.

Naturalmente un GRAZIE va al sindaco, la signora Elisabetta Baldi (che ha addirittura presentato la delibera approvata) e a tutti i consiglieri.

Appena disponibile metteremo sui siti di riferimento il testo approvato in modo da poterlo “replicare” in altri consigli comunali.

 

 

Rossano Ercolini, Fabio Lucchesi, Pier Felice Ferri

 

 

 

Autore: due-calzini Categoria: Rifiuti Ore: 02:50 Commenta

giovedì, 11.03.10

FANTOZZI (PRC-SE): EUTELIA-AGILE, SOLIDARIETA' AI LAVORATORI, GOVERNO SI MUOVA

Roma, 11 marzo 2010.

Comunicato stampa.

Dichiarazione di Roberta Fantozzi, responsabile Lavoro e Welfare del Prc-Se.

FANTOZZI (PRC-SE): EUTELIA-AGILE, SOLIDARIETA' AI LAVORATORI, GOVERNO SI MUOVA

Esprimiamo nuovamente tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Agile-Eutelia. Il presidente dell'Udc Rocco Bottiglione invece di stigmatizzare il lancio di qualche volantino in Parlamento farebbe bene a darsi da fare anche lui, perché ci sia qualche risposta. Al settimo mese senza stipendio a seguito delle truffe di una proprietà di malfattori privi di ogni scrupolo e senso della decenza , dopo occupazioni estenuanti per rivendicare il diritto al lavoro e il rispetto da parte del governo degli impegni assunti, i lavoratori di Eutelia-Agile sono giustamente esasperati. Il governo dia risposte subito!  Si intervenga affinchè si recuperino le commesse pubbliche e private perse negli ultimi tempi.
Si intervenga per sollecitare l'Amministrazione Straordinaria. Si intervenga per il sostegno al reddito. In un paese civile tutto questo non dovrebbe poter accadere.



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Ufficio stampa Prc-SE
Autore: due-calzini Categoria: Nuovo ampio comunismo Ore: 22:23 Commenta

Presenza di IPA sui fanghi di Bagnoli scaricati nella discarica ASIU.

COMUNICATO STAMPA

 

Presenza di IPA sui fanghi di Bagnoli scaricati nella discarica ASIU.

 

Spregiudicatezza , irresponsabilità , approssimazione ,o in insieme di tutto ciò questo è il giudizio che diamo della gestione dell’ASIU anche a seguito della notizia riportata dalla stampa che rivela la presenza di idrocarburi oltre i livelli consentiti sui fanghi di Bagnoli scaricati nella discarica dell’ASIU.
Anche se il titolo dell’articolo parla genericamente di idrocarburi presenti nei fanghi , in realtà leggendo l’articolo si apprende che  non si tratta di idrocarburi abituali bensì dei famigerati IPA ( idrocarburi policiclici aromatici ) il cui effetto cancerogeno non è più messo in discussione da alcuno .
Lasciando stare sull’opportunità di aprire la nostra discarica a rifiuti speciali provenienti da tutta Italia , su cui la nostra contrarietà è nota , la cosa che ci fa veramente paura è che non è bastato un carico per stoppare l’arrivo di quei rifiuti pericolosi ma ce ne sono voluti due , tre o chissà quant’altri , prima che il Presidente si decidesse a bloccare quei conferimenti.
Intanto quei fanghi sono stati scaricati nella discarica sono stati gestiti da personale dell’ASIU ed il Presidente ostenta tranquillità perché nessun lavoratore ha accusato malori  , come se gli effetti cancerogeni degli IPA si manifestassero immediatamente causando malesseri agli operatori .
Siamo veramente esterrefatti come si minimizzano situazioni che invece richiederebbero la massima attenzione e ancor più la messa in atto di procedure di sicurezza che una volta per tutte evitassero di far correre ai lavoratori rischi inutili .
Non sa il Presidente Murzi che se un carico non è conforme alle disposizioni di legge , quel carico non va fatto scaricare in discarica e va rispedito al mittente , no a Piombino evidentemente si adottano altre procedure ; non ci si accontenta di far scaricare un solo scarico fuori norma , ma si continua a dare fiducia continuando a far scaricare quel tipo di rifiuti , sperando forse che la divina provvidenza rimetta a norma ciò che non lo è.
Gli episodi di mancanze di garanzia sulla qualità dei rifiuti che entrano nella discarica ormai si susseguono , non si può più dare colpa alla sfortuna che si accanisce contro questi dirigenti , il problema a questo punto appare in tutta la sua gravita ed evidenzia una carenza strutturale sui controlli che mette a repentaglio la sicurezza e la salute di coloro che li vanno a lavorare per vivere.
Crediamo che il problema al di là dei risvolti giuridico-legali , debba essere affrontato politicamente ; Piombino sta già pagando un prezzo troppo elevato in termini di infortuni e malattie professionali , un’azienda pubblica , qual è l’ASIU , deve considerare prioritario a qualsiasi altro aspetto la tutela dei lavoratori e del territorio .
Da quanto sta accadendo francamente non ci sentiamo assolutamente garantiti.  
 
Segreteria Federazione PRC Piombino-Val di Cornia-Elba  10/03/2010
Autore: due-calzini Categoria: Ambiente Ore: 22:22 Commenta

Manifestazione 20 Marzo

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Acqua bene pubblico: manifestazione il 20 marzo Noi non ci fermeremo!
mercoledì 10 febbraio 2010
Maria Campese*
Abbiamo gridato giù le mani dall'acqua, nei territori, nelle piazze, davanti al Parlamento, nelle istituzioni. Tuttavia non è bastata nemmeno la grande indignazione popolare per bloccare il processo di privatizzazione dell'acqua contenuto nel decreto "salva infrazioni" approvato nei mesi scorsi dal Parlamento. Un provvedimento iniquo che nei fatti impone ai Comuni l'affidamento della gestione dei servizi pubblici a rilevanza economica ai privati o a società a capitale misto, purché partecipino a gare ad evidenza pubblica.
Noi che da sempre ci battiamo in favore dell'acqua come bene comune, per una gestione pubblica e contro ogni tentativo di privatizzazione, non ci fermeremo di fronte alle decisioni prese dal Parlamento ed impartite dalle multinazionali dell'acqua e da qualche spregiudicato speculatore. Già subito dopo il via libera al provvedimento, come Federazione della Sinistra e d'accordo col movimento, abbiamo deciso di promuovere una serie di azioni e tra queste anche la costruzione, nel mese di gennaio, di tre appuntamenti seminariali sul tema dell'acqua, con la presenza come relatori dei compagni del Forum dei movimenti in difesa dell'acqua pubblica. Si è trattato di tre incontri di formazione con i quali siamo riusciti a coprire l'intero territorio nazionale (Bologna, Roma e Bari) ed ai quali hanno partecipato un totale di 150 fra compagne e compagni, molte/i delle/i quali presenti in enti locali. E sono numerose le forme di azione intraprese nei consigli comunali e nelle giunte e avviate per evitare di cadere nella trappola della privatizzazione, dalla presentazione di ordini del giorno alle delibere di giunta, e nei mesi scorsi, durante le riunioni del Comitato politico nazionale di Rifondazione Comunista, il partito aveva già impegnato i rappresentanti istituzionali del Prc a promuovere atti volti all'inserimento negli Statuti comunali di una specifica formulazione per definire il servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica.
Ora la mobilitazione dal basso, che abbiamo visto crescere negli ultimi mesi insieme alla consapevolezza della posta in palio, deve proseguire e l'acqua deve essere sottratta alle logiche mercantili fatte a scapito della collettività.
L'acqua è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute ed è fondamentale nei suoi diversi usi civili, agricoli e industriali. Per Talete, il primo filosofo della storia, l'acqua era l'arché, il principio di tutto. A queste conclusioni lo portava l'osservazione di quanto gli stava intorno. Stiamo parlando di 600 anni prima della nascita di Cristo. Oggi che ne sappiamo molto di più, che la scienza e la tecnica hanno fornito ulteriori elementi di conoscenza, un bene così importante, essenziale per la vita, per alcuni rappresenta una merce da cui trarre il massimo del profitto.
Il Prc ha nel proprio Dna la battaglia in favore dei beni comuni ed è per una gestione pubblica perché considera l'acqua bene comune, essenziale per la vita. Oggi sulla Terra più di un miliardo e trecento milioni di persone non hanno accesso all'acqua potabile. E sono numeri destinati ad aumentare ed alimentati dalle scelte neoliberiste che determinano mostruose diseguaglianze anche nell'accesso a questo bene.
La mercificazione, mettendo l'acqua nelle mani del profitto, comporterebbe anche tariffe salate.
Una gestione pubblica, efficiente e priva della ricerca a tutti i costi del profitto, è invece utile alla salvaguardia di una comunità contro le politiche di rapina dei territori, tutela il paesaggio ed il sistema idrogeologico. Occorrono anche misure che proteggano le risorse idriche al fine di assicurare una distribuzione di acqua potabile di qualità per tutti e è necessaria una gestione integrata delle acque che preveda anche il riciclaggio e riuso, previa depurazione, delle acque reflue, specie per gli usi industriali. Il contrario dell'operazione portata avanti dal governo.
Sono tanti quindi i motivi che ci portano ad aderire con convinzione all'appello lanciato dal Forum italiano dei movimenti per l'acqua e a partecipare alla grande manifestazione che si terrà il 20 marzo a Roma per ribadire il no alla privatizzazione dell'acqua e per riaffermare che l'acqua è un bene comune.
Il Prc e la Federazione della Sinistra saranno in prima linea per bloccare ogni ipotesi di privatizzazione, insieme alle altre forze politiche e sociali che condividono il percorso referendario. Rifondazione comunista mette quindi a disposizione le proprie strutture per il prosieguo di questa importante battaglia che avrà un primo grande momento importante con la manifestazione del 20 marzo e, subito dopo, con la fase di raccolta di firme che avverrà a partire dal prossimo mese di aprile.
*segreteria nazionale Prc


Da Liberazione del 09/02/2010


 

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Autore: due-calzini Categoria: Beni Comuni Ore: 22:20 Commenta

Manifestazione nazionale a Roma sabato 13 marzo contro il decreto salva liste: partecipano Sgherri, Marini e Romanelli

COMUNCATO STAMPA

Manifestazione nazionale a Roma sabato 13 marzo contro il decreto salva liste: partecipano Sgherri, Marini e Romanelli (Candidati Regionali di Federazione della Sinistra - Verdi).

Parteciperemo convintamente sabato prossimo alla manifestazione nazionale a Roma contro il decreto “salva liste”, così come abbiamo preso parte ad analoghi appuntamenti a livello toscano. E’ necessario che l’appuntamento romano sia ampiamente partecipato per esprimere un netto no a questo provvedimento – l’ennesimo da parte di questo governo e della maggioranza di destra – che fa scempio della civiltà giuridica e della costituzione repubblicana. Provvedimento – che nelle ultime ore è stato affiancato dal voto parlamentare sul cosiddetto “legittimo impedimento” – il quale tenta di sancire il principio che la legge non è uguale per tutti. Se si è forti e se si è al governo si può fare quel che vuole! Un vulnus gravissimo che si accompagna alla volontà di mettere sotto scacco de facto il potere giudiziario in quanto si va a intervenire sulle sentenze dei tribunali con una decretazione d’urgenza. Una deriva che non è errato definire autoritaria e che solo la massima mobilitazione può arginare. Per questo saremo a Roma sabato prossimo.

Monica Sgherri
Paolo Marini
Mauro Romanelli

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Autore: due-calzini Categoria: Nuovo ampio comunismo Ore: 22:17 Commenta

IL BERLUSCHELETRO NELL'ARMADIO DEL NAPOLISCONI


 


mercoledì 10 marzo 2010

IL BERLUSCHELETRO NELL'ARMADIO DEL NAPOLISCONI

Se si presenta una causa e tu sai nel profondo che è giusta, ma rifiuti di difenderla, in quel momento incominci a morire. Non ho mai visto tante cadaveri che vanno in giro parlando di giustizia.

(Mumia Abu Jamal

La fiducia dell'inocente è lo strumento più redditizio del bugiardo.

(Stephen King)

La tirannia del principe in un'oligarchia non è dannosa al benessere pubblico quanto l'apatia del cittadino in una democrazia.

(Charles de Montesquieu

 

In calce a questo pezzo trovate due riproduzioni di contributi che ritengo valga la pena prendere in considerazione. Il primo è un appello a firmare contro l’aggressione USraeliana all’Iran, sul quale personalmente sono d’accordo, anche se avrei gradito un riferimento all’olocausto inflitto all’Iraq, nonché alle responsabilità dell’Iran, allora alleato degli Usa, in quell’olocausto.
L’operazione di Greenpeace, bravissimi ed efficaci come sempre, serva da esempio ai vari sonnecchiosi e ciarlieri oppositori dell’attuale regime, comunisti e non, per capire come anche in quattro gatti, ma con volontà e fantasia, si possano infliggere colpi a questo concorso di banditi. Comunque, tra tanti chiacchieroni e convegnisti di comunisti disuniti o uniti, vada un plauso all’esempio del “fare” offerto dai ragazzi di Rifondazione Comunista intervenuti con due tendopoli e cucine da campo nella catastrofe bertolasiana, allestita per sfruttare a dovere la prevedibile e prevista catastrofe sismica. Il loro lungo e intelligente lavoro ha sicuramente contribuito alla coscienza politica e all’esemplare mobilitazione del popolo aquilano dei carretti. Nessuno meglio di tutti costoro ha inciso nel bubbone dell’intervento di regime.


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Autore: due-calzini Categoria: Nuovo ampio comunismo Ore: 22:14 Commenta

SFRATTO RINVIATO, ADESSO IL COMUNE TROVI UNA SOLUZIONE

SFRATTO RINVIATO, ADESSO IL COMUNE TROVI UNA SOLUZIONE
Ancora una volta grazie ad un folto e determinato picchetto sicurezza siamo riusciti a rinviare lo sfratto di una famiglia in difficoltà di fronte alla crisi. Ancora una volta le amministrazioni comunali non intervengono per garantire un tetto a famiglie in difficoltà. Succede sempre così, la politica abitativa oggi è ridotta alla gestione delle emergenze: finché non c'è il concreto pericolo che una famiglia vada a finire sotto un ponte nessuno interviene. Adesso che lo sfratto è rinviato all'8 di Aprile confidiamo che l'amministrazione di Montelupo voglia trovare una soluzione adeguata per Mounir e famiglia, in modo da consentire loro un passaggio da casa a casa, con un affitto sostenibile, e da permettere al proprietario di poter rientrare in possesso della casa senza altri problemi anche prima dell'8 Aprile, possibilmente.
La politica abitativa e l'emergenza sfratti, lo diciamo da tempo, avrebbero però bisogno di una veduta di più ampio periodo: 70 appartamenti da assegnare in tutto nel circondario, a fronte di più di mille richieste (il Tirreno del 3 Marzo 2010), sono dati che dovrebbero far riflettere. Il 23 Marzo uscirà la graduatoria definitiva per gli alloggi ERP a Montelupo, e Mounir e famiglia avranno almeno sei punti, che già sono tanti, e forse sette, ma la speranza di avere un'assegnazione, in questa situazione, quanto è verosimile?
Chiediamo per l'ennesima volta al circondario, e in particolare proprio alla sindaca di Montelupo Rossana Mori (che ha la delega alle politiche abitative), di aprire un tavolo che, prendendo atto della situazione di estrema emergenza abitativa, voglia affrontare la situazione dal punto di vista politico, dunque non in un'ottica di pura gestione delle singole emergenze. Un tavolo che sappia individuare già nel breve periodo delle strade percorribili per sopperire alla mancanza di alloggi per le emergenze e per chi è in attesa della casa popolare, a partire dal blocco della vendita del patrimonio pubblico e dal suo recupero e riutilizzo a fini sociali.
Una politica abitativa per il circondario consentirebbe tra l'altro di evitare lo sperpero di denaro pubblico (dunque di tutta la cittadinanza) per pagare stanze in affittacamere alle famiglie sfrattate per cui non sono disponibili alloggi emergenziali pubblici. A conti fatti, questi interventi gravano non poco sulle casse comunali, e non risolvono minimamente il problema casa.

ORDA PRECARIA
COBAS EMPOLI-VALDELSA

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Autore: due-calzini Categoria: Casa Ore: 22:11 Commenta

mercoledì, 10.03.10

La Corte ordina la chiusura del villaggio turistico delle Andamane

COMUNICATO STAMPA DI SURVIVAL INTERNATIONAL

10 marzo 2010


La Corte ordina la chiusura del villaggio turistico delle Andamane


Jarawa sul ciglio della strada che attraversa il 
loro territorio. © Salomé
Poche settimane dopo la morte dell’ultima superstite della tribù dei Bo delle Isole Andamane, il tribunale indiano ha deciso di proteggere la vicina tribù dei Jarawasospendendo i lavori di costruzione di un controverso villaggio turistico.

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Autore: due-calzini Categoria: Survival International Ore: 17:07 Commenta

Appello per l’Iran : APPELLO - Fermare l’aggressione all’Iran Per a


Appello per l’Iran : APPELLO - Fermare l’aggressione all’Iran

Per aderire a questo appello scrivere a
giulemanidalliran@alice.it

Fermare l’aggressione all’Iran!

Denuclearizzare l’intero Medio Oriente!
Porre fine all’assedio di Gaza e al martirio del popolo palestinese!

Sin da quando G.W. Bush  definì l’Iran uno “Stato canaglia” è in corso contro questo paese dalla storia plurimillenaria e il suo governo una brutale campagna di demonizzazione; una campagna  fondata sulla menzogna che con tutta evidenza serve a spianare la strada all’aggressione militare. Tutti ricordiamo come fu preparata la guerra all’Iraq. Mentre le sanzioni e l’embargo provocavano mezzo milione di morti (anzitutto bambini, a causa dell’assenza di medicinali, latte e beni di prima necessità), l’Iraq era accusato di accumulare “armi di distruzione di massa”. Come dimenticare la grande messa in scena con cui Colin Powell, per giustificare quella che sarà la più grande carneficina dopo il Vietnam, giunse a ingannare l’assemblea dell’ONU mostrando la famigerata “pistola fumante”?

Gli Stati Uniti, che difendono la loro supremazia mondiale con migliaia e migliaia di testate nucleari e la più imponente macchina bellica di tutti i tempi, giustificano le terribili sanzioni da imporre all’Iran e l’eventuale attacco  militare con l’argomento secondo cui la Repubblica islamica cercherebbe di dotarsi della bomba atomica per poter attaccare Israele. L’accusa è sdegnosamente respinta da Tehran, e comunque ancora una volta la Casa Bianca usa due pesi e due misure. E’ infatti noto che Israele possiede centinaia di testate nucleari, buona parte delle quali puntate sull’Iran e ognuna delle quali potrebbe radere al suolo Tehran.

I nemici dichiarati dell’Iran (anzitutto Israele e Stati Uniti, a cui si accoda l’Unione Europea), nel tentativo di ingannare l’opinione pubblica e compattare il loro fronte interno, indossano la solita maschera, quella di paladini della libertà, della democrazia e della non-violenza. In particolare, essi contestano al governo di Tehran la dura repressione delle proteste. I sottoscritti non amano né le dittature, né la sospensione dei diritti di libertà, ovunque questo avvenga, ma prima di dare lezioni di democrazia i nemici dell’Iran dovrebbero porre fine allo Stato d’assedio e alla minaccia militare a cui sottopongono questo paese, visto che la guerra, come la storia insegna, è il più grave ostacolo alla libertà. In ogni caso, non possono ergersi a campioni dei diritti dell’uomo quegli stessi paesi, le cui truppe compiono massacri in Afghanistan o in Palestina, che sostengono colpi di stato per rovesciare governi ostili (Honduras), che non esitano a ricorrere agli attentati terroristici o all’«eliminazione mirata» di esponenti politici o scienziati considerati pericolosi.

Mentre si aggravano i pericoli di guerra esprimiamo il nostro sdegno per le affermazioni rilasciate da Berlusconi nel corso del suo viaggio in Israele. Non solo egli ha giustificato i massacri indiscriminati contro i palestinesi di Gaza, non solo ha difeso l’idea razzista e segregazionista di Israele quale stato puramente ebraico (con la sostanziale esclusione della popolazione araba dal godimento dei diritti politici). Calpestando i sentimenti di pace del popolo italiano e danneggiando gli stessi interessi nazionali, Berlusconi  ha assicurato agli israeliani che l’Italia interromperà le relazioni economiche con l’Iran e sosterrà in ogni sede la richiesta di durissime sanzioni. In altre parole Berlusconi ha dato man forte ai falchi israeliani, i quali sono pronti, una volta ottenuto il semaforo verde da Obama, a rovesciare sull’Iran un devastante bombardamento, senza escludere il ricorso all’arma atomica.

Occorre fermare l’escalation anti-iraniana e smantellare l’arsenale atomico israeliano per denuclearizzare il Medio oriente.
L’assedio israeliano di Gaza deve finire ed il popolo palestinese deve vedere finalmente riconosciuti i suoi diritti.

PRIMI FIRMATARI

-      Domenico Losurdo – Università di Urbino

-      Gianni Vattimo – Filosofo e parlamentare europeo

-      Danilo Zolo – Università di Firenze

-      Margherita Hack – Astrofisica

-      Lucio Manisco – Giornalista, già parlamentare europeo

-      Marino Badiale – Università di Torino

-      Aldo Bernardini – Università di Teramo

-      Giovanni Bacciardi – Università di Firenze

-      Enzo Apicella - Designer, Londra

-      Fernando Rossi - ex senatore, Per il Bene Comune

-      Sergio Cararo - Rivista Contropiano

-      Maurizio Fratta - Coordinatore Rivoluzione Democratica

-      Fausto Sorini - Redazione de l’Ernesto

-      Leonardo Mazzei – Campo Antimperialista

-      Alessandro Leoni - Cpn Prc

-      Riccardo Filesi - Comunisti Uniti Lazio

-      Miriam Pellegrini - Partigiana di Giustizia e Libertà

-      Andrea Catone - Direttore de l’Ernesto

-      Spartaco Ferri - Partigiano della Divisione Garibaldi

-      Andrea Fioretti - Comunisti Uniti del Lazio

-      Fabio Marcelli - Vicesegretario Ass. Internazionale Giuristi Democratici

-      Mary Rizzo Palestine Think tank

-      Andrea Torre - Ist. Naz. Storia del Mov. di Liberazione in Italia

-      Vladimiro Giacché – Economista

-      Costanzo Preve – Filosofo, Torino

-      Carlo Fabretti - Matematico, Accademia della Scienze New York

-      Michela Maffezzoni - Fondazione Cipriani, Cremona

-      Walter Ceccotti - Coord. naz. l’Ernesto

-      Francesco Rozza - Coord. naz. l’Ernesto

-      Enrico Sodacci - Presidente Sumud

-      Maria Grazia Da Costa - Campo Antimperialista

-      Gualtiero Alunni - Cpn Prc

-      Ugo Giannangeli – Avvocato, Milano

-      Urbano Boscoscuro - Cpn Prc

-      Paolo Simonelli - Cpn Prc

-      Giuseppe Pelazza – Avvocato, Milano

-      Moreno Pasquinelli – Campo Antimperialista

-      Hamza Roberto Piccardo – Direttore www.islam-online.it

-      Tusio De Iuliis – Presidente “Passage to the South.org”

-      Nuccia Pelazza – Insegnante, Milano

-      Stefania Campetti - Archeologa

-      Carlo Oliva – Pubblicista

-      Gabriella Solaro – Resp. archivio Ist. Naz. Storia del Mov. di Liberazione in Italia

-      Giuseppe Zambon – Editore

-      Vainer Burani – Avvocato, Reggio Emilia

-      Cesare Allara – Com. Sol. con il Popolo Palestinese, Torino

-      Umar Andrea Lazzaro – Amministratore www.islam.forumup

-      Sergio Starace – Colletivo Iqbal Masih, Lecce

-      Antonio Stacchiotti – L.u.p.o. Osimo (Ancona)

-      Gian Marco Martignoni – Segreteria provinciale Cgil, Varese

-      Ascanio Bernardeschi – Prc Volterra (PI)

-      Fausto Schiavetto – Soccorso Popolare, Padova

-      Elvio Arancio - Resp. esteri Per il Bene Comune

-      Aldo Zanchetta – Lucca

-      Marina Minicucci - Giornalista

-      John Catalinotto - IAC (USA)

-      Paola Redaelli - Redazione “Italia Contemporanea”

-      Corrado Bertani - Operatore culturale

-      Stefano Franchi - Prc Bologna

-      Marco Trapassi - Direttivo prov. Prc Parma

-      Sergio Ricaldone - Comitato Mondiale Partigiani della Pace

-      Luciano Giannoni - Segreteria prov. Pdci Livorno

-      Alexander Hoebel - Università di Napoli

-      Mirco Solero - Coord. naz. l’Ernesto

-      Pio De Angelis - Coord. naz. l’Ernesto

-      Mauro Gemma - Direttore l’Ernesto online

-      Stefano G. Azzarà - Università di Urbino

-      Manuela Ausilio - Comunisti Uniti Lazio

-      Luca Minghinelli - Campo Antimperialista

-      Massimo Maccagno - Campo Antimperialista

-      Antonio Mazzeo - Giornalista

-      Aurelio Fabiani - Casa Rossa, Spoleto

-      Miguel Urbano - Scrittore

-      Enrico Mascelloni - Critico d’arte, Roma


Per firmare l’appello scrivere a
giulemanidalliran@alice.it

Autore: due-calzini Categoria: Nuovo ampio comunismo Ore: 15:34 Commenta

SC - Stavolta non votiamo.

Stavolta non votiamo. 


Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro per gli effetti della crisi il sistema politico italiano si ritrova in una profonda crisi e un’evidente impasse. Il caso del Decreto \"ad listam\" varato dal governo Berlusconi per salvare solo le proprie liste e i propri candidati - Sinistra Critica viene ad esempio ignorata in Umbria, come altre liste in diverse regioni - è solo la spia più arrogante e violenta, sul piano istituzionale, di una politica intenta a salvare sé stessa e che non ha nulla da offrire a milioni di lavoratori e lavoratrici. Se infatti il governo Berlusconi punta con politiche razziste e progressivo smantellamento dei diritti di lavoratrici e lavoratori ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi sulle/sugli stesse/i, il Partito democratico non è più nemmeno in grado di elaborare una visione alternativa che non sia l’astratto rispetto delle regole. Liberismo sociale,
 subordinazione ai poteri forti, leggi l’instabile capitalismo italiano, generico progressismo sono le espressioni con cui Bersani cerca di recuperare il terreno perduto. La prospettiva strategica di alleanza con l’Udc di Casini descrive lo scopo. Di contorno L’Idv, pur portando avanti giuste battaglie di trasparenza e democrazia, rimuove la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada che ha portato la sinistra alternativa ad uscire dal parlamento: quella del meno peggio ad ogni costo. Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, assenti dai progetti politici delle due coalizioni. La subordinazione al Pd da 
un lato, e un settarismo che alla fine non ha prodotto nulla, dall’altro, hanno impedito a questa prospettiva di affermarsi. E quindi, mentre un intero sistema, politico, istituzionale, economico, galleggia alla meno peggio continuando a produrre danni sociali , l’alternativa politica non esiste. Questa constatazione non ci spinge alla depressione ma semplicemente ci esorta a impegnarci a fondo per farla emergere. Far emergere una sinistra nuova, anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra una coerenza duratura a chi chiede un sovvertimento dell’esistente. Una sinistra nuova, giovane, capace di guardare al futuro e di fondare la propria forza sul protagonismo dei soggetti in lotta: i lavoratori, le donne, i migranti, gli studenti, i comitati ambientalisti, i gruppi di solidarietà, fino coloro che si battono per una democrazia radicale. Occorre oggi ripristinare quello che Gramsci definiva lo spirito di
 scissione: staccarsi dall’egemonia dominante, compresa la logica del meno peggio, per costruire un’altra politica, un’altra logica e un’altra prospettiva rispetto a quelle viziate offerte dall’attuale gioco politico. Occorre pensare a obiettivi rivoluzionari tali perché capaci di riformare in profondità il sistema: vietare i licenziamenti, ridurre l’orario di lavoro, istituire un salario minimo, affermare il vincolo ambientalista contro le speculazioni, rinsaldare i beni comuni, rilanciare diritti fondamentali come l’istruzione, la salute, la pensione, smantellare il militarismo e la logica di guerra, difendere le libertà e l’autodeterminazione di ognuno e ognuna. E’ con questa prospettiva che dunque questa volta noi non votiamo, non li votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per costruire un’altra politica e un’altra prospettiva. Per rilanciare la proposta di una Coalizione alternativa fatta di forze diverse ma accom
unate dalla distanza da un sistema in crisi e dalla volontà di dare forza e organizzazione al protagonismo sociale.

Sinistra Critica - Organizzazione per la Sinistra Anticapitalista

Autore: due-calzini Categoria: Nuovo ampio comunismo Ore: 15:33 Commenta